Il 4 ottobre festa nazionale per San Francesco, di quanto aumenta lo stipendio in busta paga: le simulazioni

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A cura di Luca Pons
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Dato che il 4 ottobre è ritornato festa nazionale per san Francesco, i lavoratori dipendenti o a ore riceveranno un leggero aumento in busta paga. Visto che, per di più, il 4 ottobre quest’anno cade di domenica, scatta anche una maggiorazione ulteriore. Ecco che effetto avrà la nuova festività per chi lavora.

Nel 2026, per la prima volta da quasi cinquant'anni, il 4 ottobre è una festività nazionale. È il giorno di san Francesco, che era stato festa nazionale fino al 1977 e che l'anno scorso il Parlamento ha riportato a questo rango. Dato che il giorno festivo cade di domenica, per alcuni non ci sarà nessuna differenza: gli studenti, ad esempio, non potranno godersi le scuole chiuse. Per lavoratrici e lavoratori, però, un benefit scatta comunque.

Chi non lavora potrà beneficiare del trattamento di festività non goduta eventualmente previsto dal proprio contratto; chi invece lavora avrà diritto alla maggiorazione festiva, oltre a quella per la festività che cade di domenica. L'impatto effettivo in busta paga dipende dalla propria retribuzione, ma per molti dipendenti potrà cadere tra i 40 e i 50 euro netti.

Cosa cambia se il 4 ottobre festa nazionale cade di domenica

Nei giorni festivi che non cadono di domenica, l'effetto è evidente. La maggior parte di lavoratrici e lavoratori dipendenti godono dell'astensione dall'attività lavorativa, cioè non devono andare al lavoro. Non ottengono una somma in più in busta paga perché la festività cade in un giorno che era già compreso nella paga ordinaria. Diverso il caso dei lavoratori pagati a ore, che invece hanno diritto a essere compensati per la giornata di lavoro ‘mancato': normalmente si riceve un sesto della paga prevista da contratto per l'orari settimanale, a meno che il Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) non indichi di seguire altri calcoli.

Chi invece deve lavorare in una festività che non cade di domenica riceve una compensazione, che dipende dalle condizioni specifiche del proprio Ccnl o dagli accordi aziendali di secondo livello del suo luogo di lavoro. Si parla di maggiorazione per lavoro festivo: una percentuale extra, che cambia in base ai contratti.

Quando la festività cade di domenica, come nel caso del 4 ottobre 2026, c'è un livello in più. Per chi non lavora si parla (sempre se presente nel Ccnl) di "trattamento di festività non goduta", ovvero un compenso per la giornata di festività in cui si è stati assenti dal lavoro per altri motivi. Nella maggior parte degli accordi di lavoro, questo trattamento viene erogato con una somma di denaro o con un giorno di riposo in più da usare successivamente.

Infine, chi lavora nel giorno festivo che cade di domenica ha diritto a una retribuzione aggiuntiva. C'è la somma ordinaria per il giorno di lavoro, la maggiorazione per il festivo, e poi la quota extra per la festività di domenica. E attenzione: non importa che il proprio Ccnl abbia già inserito il 4 ottobre tra le festività ufficiali oppure no; basta la legge dello Stato che lo ha dichiarato festa nazionale.

Quanto aumenta la busta paga lavorando domenica 4 ottobre: le simulazioni

Visto che, come detto, le condizioni possono cambiare molto in base al proprio contratto di lavoro, la cosa più utile è mostrare alcune simulazioni sulla base dei Ccnl più diffusi. Giuseppe Buscema, della Fondazione studi del consulenti del lavoro, ha fatto alcuni esempi al Sole 24 ore. Si parla di somme nette, escludendo tasse e contributi.

Tra chi lavora in bar, ristoranti o attività turistiche, e utilizza il contratto dei Pubblici esercizi (o Fipe), un dipendente di sesto livello (quasi il più basso) ottiene 38,84 euro netti in più se lavora il 4 ottobre. Un impiegato di primo livello, invece, arriva a prenderne 46,78.

Passando a un settore completamente diverso, quello dei metalmeccanici dell'artigianato, un operaio di quinto livello riceve 41,62 euro. Un impiegato di primo livello prende 47,38 euro in più in busta paga. Saltando ancora in un altro ambito, quello degli studi professionali in cui si applica il contratto di Confprofessioni, un addetto di livello 45 ha un aumento di 43,09 euro mentre un impiegato 47,31 euro.

Tornando nel settore dei servizi, un commesso di quarto livello con il contratto Confcommercio prende 46,40 euro in più, mentre per un impiegato di secondo livello con lo stesso contratto si sale a 49,62 euro. Infine, il contratto più ricco (almeno tra quelli più diffusi in Italia) è quello dei metalmeccanici industriali, di Federmeccanica: per un operaio di livello D2, si parla di 51,62 euro in più per lavorare il 4 ottobre. Per un impiegato di livello B1 si arriva a 52,70 euro.

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