Fisco, da oggi 1° settembre ripartono adempimenti e notifiche dell’Agenzia delle Entrate: le scadenze

A cura di Giulia Renda
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Settembre riporta il fisco in primo piano. Dopo la pausa di agosto, tornano le notifiche dell’Agenzia delle entrate, i pagamenti e adempimenti per contribuenti, partite Iva e imprese: ecco le date da segnare sul calendario per arrivare preparati alle prossime scadenze.

Agosto è finito e con settembre riparte anche il calendario fiscale. Dopo la pausa estiva, tornano a correre notifiche, pagamenti e adempimenti. Ma non è necessario perdersi dentro un elenco infinito di scadenze: per molti contribuenti le date da tenere d'occhio sono soprattutto tre, il 15, il 16 e il 30 settembre. Quindi termina il periodo di sospensione estivo e le normali attività fiscali tornano a regime.

Per chi durante l'estate ha ricevuto una richiesta o aveva una pratica in sospeso, quindi, settembre è il momento in cui tornare a controllare con attenzione scadenze e documenti.

Cosa cambia a settembre con il Fisco e quando partono i controlli

Diciamo che da oggi i contribuenti non è che si ritroveranno nuove tasse da pagare ma chi ha delle scadenze in sospeso dovrà fare attenzione perché le attività fiscali sono tornate a pieno regime. Per alcuni significa aspettarsi nuove comunicazioni, controlli e avvisi. Per altri rispettare una scadenza già prevista e semplicemente arrivata a settembre, per orientarsi senza impazzire, le date essenziali sono queste: 15 settembre per gli adempimenti degli intermediari sui 730, 16 settembre per il fitto pacchetto di versamenti fiscali e 30 settembre per il 730 e per la seconda rata della Rottamazione-quinquies.

E soprattutto: prima di pagare o inviare qualcosa, conviene verificare sempre quale obbligo riguarda davvero la propria situazione. Il calendario fiscale è comune, ma le scadenze non lo sono per tutti.

15 settembre: tocca agli intermediari

Il primo appuntamento riguarda soprattutto chi si occupa delle dichiarazioni per conto dei contribuenti. Entro il 15 settembre gli intermediari devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate i modelli 730 relativi alle dichiarazioni presentate dal 16 luglio al 31 agosto. Nello stesso passaggio rientrano anche i modelli 730-1, 730-3 e 730-4 e la consegna del modello 730 con il relativo prospetto di liquidazione.

In altre parole, per chi ha consegnato la dichiarazione a un Caf o a un professionista nelle settimane estive, questa è soprattutto una data che riguarda la gestione della pratica.

16 settembre: una giornata piena di scadenze

È il giorno più affollato del mese sul calendario dell'Agenzia delle Entrate: per il 16 settembre sono infatti indicati 135 adempimenti. Qui entrano in gioco soprattutto imprese, partite Iva e sostituti d'imposta, con una serie di versamenti che dipendono dalla situazione fiscale del singolo contribuente. Tra gli appuntamenti più comuni ci sono il versamento delle ritenute effettuate dai sostituti d'imposta e dei relativi contributi, gli adempimenti Iva e alcune rate di imposte e addizionali. L'elenco ufficiale comprende, tra le altre voci, Irpef, addizionali, ritenute, Iva, Ires, Irap e imposte sostitutive.

Il dato dei 135 adempimenti, però, non significa che ogni partita Iva o ogni impresa debba affrontarli tutti. È il calendario complessivo dell'Agenzia: ciò che bisogna effettivamente pagare o comunicare dipende dalla propria posizione.

30 settembre: il giorno da ricordare per il 730

Per moltissime persone la data più importante sarà quella del 30 settembre. Entro quel giorno è possibile presentare il modello 730/2026, anche direttamente online attraverso il servizio dell'Agenzia delle Entrate. La dichiarazione può essere trasmessa anche attraverso un Caf o un professionista abilitato. È quindi la data da cerchiare in rosso soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati che non hanno ancora completato l'invio della dichiarazione.

L'Agenzia ricorda infatti che il 730 precompilato può essere accettato, modificato e trasmesso fino al 30 settembre. Questa data è anche il termine per la seconda rata della rottamazione Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata prevista dalla legge di Bilancio 2026.

Non va quindi confusa con una generica scadenza della vecchia Rottamazione-quater. Per chi è dentro un piano di definizione agevolata, la cosa più sicura è controllare il proprio piano e la comunicazione delle somme dovute, perché le rate possono dipendere dalla misura alla quale si è aderito. Inoltre non va dimenticato che entro il 30 settembre andranno inviati: il modello Red e le comunicazioni previdenziali, con gli aggiornamenti reddituali richiesti dall'Inps.

Cosa cambia davvero con settembre

Diciamo che da oggi i contribuenti non è che si ritroveranno nuove tasse da pagare ma chi ha delle scadenze in sospeso dovrà fare attenzione perché le attività fiscali sono tornate a pieno regime. Per alcuni significa aspettarsi nuove comunicazioni, per altri rispettare una scadenza già prevista e semplicemente arrivata a settembre. Per orientarsi senza impazzire, le date essenziali sono queste: 15 settembre per gli adempimenti degli intermediari sui 730, 16 settembre per il fitto pacchetto di versamenti fiscali e 30 settembre per il 730 e per la seconda rata della Rottamazione-quinquies.

E soprattutto: prima di pagare o inviare qualcosa, conviene verificare sempre quale obbligo riguarda davvero la propria situazione. Il calendario fiscale è comune, ma le scadenze non lo sono per tutti.

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