"Dopo 15 mesi della cultura del Papeete, delle bugie, delle aggressioni, dell'odio, hanno lasciato il Paese in ginocchio: noi abbiamo trovato 23 miliardi di Iva che stavano arrivando come una valanga con l'Iva. Questa è stata l'eredità, non c'è niente dietro la demagogia di chi è bravo a denunciare ma si è rivelato totalmente incapace di risolvere i problemi e le paure delle persone". Lo ha detto Nicola Zingaretti, attaccando Matteo Salvini in un comizio a Spoleto per le Regionali in Umbria, nell'ultimo giorno utile per sostenere il candidato civico Vincenzo Bianconi, sostenuto, oltre che dal Pd, anche dal M5s e Italia viva.

"È bastato che il mondo sapesse che Salvini non era più al governo per abbassare lo spread sda 240 a 120 punti. Per colpa sua, con le stupidaggini, con le cretinate che hanno raccontato, con le stupidaggini, con le cretinate, le tasse sulle cassette di sicurezza, la flat tax, le divertenti mangiate che si è fatto sono costate agli italiani: in 15 mesi l'Italia ha bruciato 20 miliardi di euro di interessi finanziari sul costo del debito. Ed è bastato che lui se ne andasse, è bastato al mondo la credibilità del governo senza la destra, perché l'Italia risparmiasse in tasse un miliardo e 400 milioni nelle prime due aste" di titoli pubblici.

Con il nuovo governo giallo-rosso, ha rivendicato Zingaretti, "siamo passati dalle favole dei soldi che non c'erano e dei debiti fuori controllo ai fatti concreti: zero aumento dell'Iva, dalla raccolta del consenso dell'ubriacone del Papeete all'abolizione del superticket in sanità perché la sanità già si paga sulle tasse". E allora "c'è una differenza tra noi e loro, una la capiscono tutti: loro cavalcano i problemi che creano le paura delle persone, noi li vogliamo risolvere. Ecco la nuova casta che si affaccia nel nome del popolo ma per il popolo non fa niente". 

Il segretario dem ha aggiunto che l'Umbria "è la terra delle marce della pace, non delle marce dell'odio: è grazie a questo che siete diventati una grande regione del mondo". Questa mattina Pd, M5S e Leu, alla presenza del presidente del Consiglio Conte, hanno sancito un'alleanza che potrebbe avere dei risvolti anche nel futuro. "Io credo che questa alleanza politica non sia una parentesi, ma che possa rappresentare un investimento strategico per il futuro, che dia risposte, che sia un’alternativa credibile e concreta. A me non interessa chi semina odio ma risolvere i problemi reali dei cittadini", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza dal palco di Narni.