La Lega in Toscana potrebbe vincere. Il prossimo 20 e 21 settembre si vota in 7 Regioni (in Valle d'Aosta l'elezione del presidente è indiretta), e il governatore uscente Rossi in Toscana potrebbe lasciare il posto proprio a un esponente del Carroccio. In Regione è Eugenio Giani, sostenuto da Pd e Iv, a sfidare la leghista Susanna Ceccardi, mentre il Movimento punta su Irene Galletti. Mentre a sinistra del Pd, Mdp-Articolo 1, Sinistra italiana e Rifondazione comunista sostengono Tommaso Fattori.

Secondo Fabrizio Masia, direttore generale di Emg Acqua, la Toscana è "contendibile": Giani è in vantaggio ma la leghista Ceccardi potrebbe raggiungere il 40 per cento, soglia oltre la quale per la legge elettorale regionale non scatterebbe il ballottaggio.

Il Pd dovrà lottare per vincere anche Marche e Puglia. In queste Regioni infatti, secondo i sondaggi, i dem tremano, anche per il mancato accordo con i grillini. Secondi i sondaggisti il mancato appoggio dei pentastellati pesa per 15 punti in Puglia e per 10 nelle Marche.

Emanuele Lauria su ‘la Repubblica' ha riportato le previsioni dei sondaggi dei partiti sulla Toscana segnalando appunto che Ceccardi potrebbe farcela:

"I sondaggi che circolano nello staff di Zingaretti dicono che è una partita nella quale il Pd può al massimo pareggiare, che può finire con una sconfitta di misura o tramutarsi in una debacle. E questo per una serie di motivi, spiegati proprio dalle indagini demoscopiche fatte ad agosto. Le certezze più solide sono la vittoria dei governatori uscenti, Zaia e Toti, nelle due Regioni guidate dal centrodestra. Tecnè, nei sondaggi pubblicati il 7 agosto, accredita il leghista veneto di una percentuale attorno al 70 per cento e il collega ligure di un risultato fra il 51 e il 55".

Per quanto riguarda le altre Regioni attualmente ‘rosse', Vincenzo De Luca è favorito in Campania contro il forzista Stefano Caldoro, con un ampio margine (da 1,5 ai 9 punti). In Puglia invece il dato di Michele Emiliano è "oscillante": per Emg e Tecné sarebbe indietro rispetto a Raffaele Fitto "in un intervallo che va dagli uno ai sei punti. Più marcata (7-8 punti) la distanza tra il candidato di FdI nelle Marche, Francesco Acquaroli, e quello del Pd, Maurizio Mangialardi.