Urne chiuse in Emilia Romagna e Calabria, con lo spoglio delle schede già iniziato. Fanpage.it seguirà in diretta i risultati delle elezioni in Emilia Romagna, dove si sono recati al seggio elettorale più del 67% degli aventi diritto. Un dato importante che rappresenta un vero e proprio record nella storia di una regione già tra le più partecipative alle urne, e che potrebbe favorire uno dei principali candidati.

In Emilia-Romagna, Regione tradizionalmente ‘rossa’ in quanto da sempre amministrata dal centrosinistra, il centrodestra e in particolare la Lega cercano il colpaccio con la loro candidata, Lucia Borgonzoni, che sfida il presidente uscente, Stefano Bonaccini. Il voto in Emilia-Romagna ha visto anche, per la prima volta, l’impegno diretto del movimento delle Sardine, che non si è presentato alle elezioni ma che potrebbe avere un effetto reale sul risultato. Le elezioni regionali in Emilia-Romagna, inoltre, rappresentano un importante banco di prova per il governo: in caso di vittoria del centrodestra, infatti, le opposizioni chiederanno certamente di sciogliere le Camere e andare a nuove elezioni e gli equilibri interni della maggioranza potranno risentire di un’eventuale sconfitta di cui farebbe certamente le spese il Pd.

Alle elezioni in Emilia Romagna affluenza record oltre il 67%

Il dato definitivo sull'affluenza alle regionali in Emilia Romagna evidenzia un netto aumento di partecipazione rispetto alle regionali svoltesi cinque anni fa. Oggi ha infatti votato più del 67% degli aventi diritto; nel 2014 la percentuale di votanti si arrestò al 37,71%.

Elezioni Emilia Romagna, alle 19 affluenza al 59,4%

L'affluenza alle 19 per le elezioni regionali in Emilia Romagna è al 59,4%. Si tratta di un dato più alto rispetto a quello fatto registrare cinque anni fa, quando alle urne si presentò il 31,5% degli aventi diritto, segno chiarissimo di quanto sia sentito questo duello elettorale.

Elezioni Emilia Romagna, affluenza alle 12 al 23,4%

Il dato dell'affluenza alle ore 12 è del 23,4% dei votanti. Una cifra che va confrontata con quella del 2014 e che è in netta crescita rispetto ad allora, di quasi 13 punti percentuali: in occasione delle precedenti elezioni regionali in Emilia-Romagna si registrò un tasso bassissimo di votanti, in calo di circa 30 punti percentuali rispetto alla tornata precedente. Alle 12, nel 2014, l'affluenza era del 10,75%, un dato poi cresciuto al 30,85% alle 19 e che si è attestato, alla fine delle operazioni di voto, a un sorprendentemente basso 37,71%.

Elezioni Emilia-Romagna, chi sono i candidati al governo della Regione

La sfida per la presidenza della Regione sembra ristretta a due candidati: Bonaccini e Borgonzoni. Il primo è il presidente uscente ed è il candidato del Pd e del centrosinistra. La seconda è senatrice della Lega e viene sostenuta anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle ha scelto, attraverso una votazione su Rousseau, di presentarsi da solo alle elezioni sostenendo Simone Benini per la presidenza. Tutti i candidati sono stati protagonisti degli ultimi sondaggi pubblicati fino a 15 giorni prima del voto. Oltre a Bonaccini e Borgonzoni, gli altri candidati sono: Marta Collot per Potere al Popolo, Stefano Lugli per L’Altra Emilia-Romagna, Laura Bergamini per il Partito Comunista, e Domenico Battaglia per il movimento no-vax 3V.

Perché le elezioni in Emilia-Romagna sono importanti

Il voto in Emilia Romagna avrà un peso non solo a livello regionale, ma anche nazionale. Parliamo di una Regione storicamente rossa, in cui il centrosinistra ha sempre vinto e governato. Una eventuale vittoria del centrodestra significherebbe uno storico passaggio di testimone che potrebbe avere conseguenze anche nazionali. Le ripercussioni sul governo, in caso di vittoria del centrodestra, potrebbe essere pesanti: le opposizioni, a partire dal leghista Matteo Salvini, chiederebbero certamente le dimissioni del governo e il ritorno al voto anche a livello nazionale. E un’eventuale sconfitta del centrosinistra aprirebbe una riflessione che potrebbe avere conseguenze importanti anche all’interno del Pd. Altro elemento da valutare per la maggioranza, in caso di sconfitta del centrosinistra, potrebbe essere il peso avuto dalla mancata alleanza tra Pd e M5s in Regione, contrariamente a quanto avviene ora a Palazzo Chigi o a quanto successo per le elezioni in Umbria.

Quando arriveranno i risultati

Le urne si chiuderanno alle 23. Da quel momento in poi verranno diffusi i primi dati riguardanti le elezioni regionali in Emilia-Romagna. Si partirà da subito con i primi exit poll, che alcune emittenti televisive trasmetteranno insieme a quelli delle elezioni regionali in Calabria. Dopo gli exit poll, solitamente a circa un’ora di distanza e quindi intorno alla mezzanotte, dovrebbero arrivare le prime proiezioni effettuate sulla base dello spoglio delle schede. Per lo spoglio vero e proprio, invece, i tempi saranno ovviamente più lunghi. In caso di testa a testa reale tra i candidati, con distanze minime tra i due più votati, non è da escludere una lunga attesa prima di sapere chi verrà eletto presidente della Regione. Lo spoglio inizierà con la chiusura dei seggi, ma prima di avere un risultato definitivo si potrebbero attendere anche molte ore e notizie certe potrebbero arrivare anche in piena notte.