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20 Aprile 2013
09:46

Elezione del Presidente della Repubblica. Il terzo giorno di voto

Per la prima volta un Presidente della Repubblica uscente torna in carica. La diretta della giornata che ha portato alla rielezione di Giorgio Napolitano.
A cura di Redazione
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Camera - elezione Presidente della Repubblica Italiana

ore 20.27 – Fico (M5s): "Sarà un governo di incucio. Da 20 anni Pd e Pdl lo fanno"

ore 20.25 – Renzi via FB: "Giorgio Napolitano è il presidente di tutti. La sua generosità anche personale sia un esempio per una classe politica che adesso o cambia o salta. Parlare oggi di golpe e marcia su Roma è vergognoso. Quanto al Pd, ora dobbiamo cambiare davvero senza paura parlando all'Italia. Restituendo speranza e cambiando molto. Ci proveremo"

ore 20.16 – Grillo annulla incontro a Roma "Arriverò a Roma durante la notte e non potrò essere presente in piazza. Domattina organizzeremo un incontro con la stampa e i simpatizzanti"

ore 20.14 – D'Alema: "Napolitano esempio per tutti"

ore 20.01 – Il Vicepresidente della camera Di Maio ai microfoni di Sky "forse l'incontro con beppe grillo potrebbe non avvenire, potrebbe essere rimandato a domani"

ore 20.00 – Grillo contro eventuali violenze di piazza "Una raccomandazione: nessun tipo di violenza, ma solo protesta civile. Isolate gli eventuali violenti"

ore 19.40 – Per la prima volta nella storia un Presidente si dimette e viene poi rieletto. Nel discorso Napolitano ringrazia per l'ampia fiducia parlamentare. Il Presidente della Repubblica si rivolge anche ai cittadini e alla stampa. (il video del discorso)

ore 19.34 – Bersani su Facebook: "L'elezione di Giorgio Napolitano è un risultato davvero eccellente che parla da sé.
Dobbiamo innanzitutto ringraziare il presidente Napolitano. Dobbiamo altresì riconoscere che l’elezione del Presidente della Repubblica non può oscurare il problema politico emerso in questi giorni e le difficoltà che si sono incontrate.
L’elezione di Napolitano ci mette tutti di fronte alle nostre responsabilità, alle quali dovremo rispondere sia con la forza delle nostre convinzioni, sia con la consapevolezza piena dell’urgenza dei problemi"

ore 19.29 – Si dimette l'intera segreteria del PD

ore 19.27 – M5S a Roma attende #Grillo e lancia su Twitter l'hastag #nonviolenza

ore 18.55 – Piazza Montecitorio si riempie i primi video della contestazione

ore 18.48 – Il Presidente Laura Boldrini dichiara eletto formalmente Giorgio Napolitano.

ore 18.45 – Un lungo applauso copre le parole del Presidente della Camera Boldrini che legge i risultati definitivi dello spoglio Napolitano 738, Rodotà 217, De Caprio 8, D'Alema 4, Prodi 2, schede bianche 10, schede nulle 12, disperse 6.

ore 18.42 – Berlusconi via Facebook: "Oggi è una giornata importante per la nostra Repubblica. Ringrazio il Presidente Giorgio Napolitano per lo spirito di servizio e per la generosità personale e politica con cui ha accettato di proseguire il suo impegno e la sua opera in un contesto tanto difficile e incerto. La situazione che viviamo richiede esperienza, saggezza, equilibrio, cultura politica e istituzionale: tutte qualità per cui Giorgio Napolitano è un riferimento per tutti noi. Non è questo il momento per altre valutazioni. Ma tutti gli italiani, da 54 giorni, hanno potuto vedere e giudicare il nostro comportamento sensato e responsabile rispetto a quello della sinistra e del Partito Democratico"

ore 18.36 – Rodotà: "Sono contrario a marcia su Roma"

ore 18.35 – Berlusconi: "ringrazio Napolitano per la sua disponibilità"

ore 18.34 – Dalla piazza il grido "tutti a casa"

ore 18.31 – "Napolitano eletto ha vinto Berlusconi!" le parole di Gasparri via twitter

ore 18.26 – Cei felicitazioni a Napolitano: "vicini con la nostra preghiera"

ore 18.18 – In piazza Montecitorio le persone gridano: "Buffoni! Buffoni!"

ore 18.16 – NAPOLITANO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Appena raggiunto il quorum di 504 voti. Un lungo applauso ha accompagnato la rielezione di Giorgio Napolitano.

ore 18.11 – Un voto anche per Francesco Guccini

ore 18.08 – Quota 400 raggiunta per Napolitano

ore 18.05 – Emiliano (PD), il Sindaco di Bari "è una procedura democratica si può essere in dissenso ma non è un golpe"

ore 18.04 – 300 voti per Napolitano, 78 per Rodotà. Mancano 204 voti alla rielezione

ore 18.00 – Roberto Fico (M5s) avrebbe diffuso l'ordine ai suoi colleghi di partito di non applaudire al momento dell'elezione di Napolitano

ore 17.58 – Giorgio Napolitano supera i 200 voti, 54 Rodotà, 2 Sergio De Caprio, 1 Prodi, 1 Schifani

ore 17.51 – Napolitano a quota 100 voti, Rodotà fermo a quota 20

ore 17.48 – Primi 50 voti per Napolitano

 

ore 17.43 – Inizia lo spoglio

ore 17.45 – Grillo dice che il suo blog è sotto attacco hacker

ore 17.20 – Anche Forza Nuova invita i suoi sostenitori a manifestare contro il "golpe"

ore 17.18 -Bersani avrebbe chiesto ai suoi di spegnere i cellulari per almeno un paio d'ore

ore 17.16 – Civati si defila e non vota Napolitano "Mi dispiace per Napolitano, per il Pd e per tutti noi, ma ho votato bianca."

Ore 16.50 – "La Repubblica è una cosa importante, il ceto politico italiano ha dato una prova un po' deludente, per non aggiungere altro, non sono riusciti a esprimere una candidatura che venisse dall'interno di questo mondo". Lo dice Stefano Rodotà a Repubblica tv. "Sono molto contento di questa vicenda, mi ha gratificato enormemente – ha detto – quindi oggi non sono deluso. Rodotà non commenta la decisione di indicare di nuovo Giorgio Napolitano, "non voglio commentare la notizia, ci devo riflettere", ha detto  – quindi oggi non sono deluso. Rodota' non commenta la decisione di indicare di nuovo Giorgio Napolitano, "non voglio commentare la notizia, ci devo riflettere", ha detto.

Ore 16.40 – Intanto Beppe Grillo pubblica un durissimo post sul suo blog, invitando alla mobilitazione a sostegno di Rodotà (e non solo): "Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati". […] E' necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese.

Ore 16.35 – Maroni: "Confermiamo il rapporto con il Popolo della Libertà, ma non sosterremo mai un Governo delle larghe intese che rimetterà i soldi nei forzieri delle banche"

Ore 16.30 – Intanto arriva la conferma: alle 19:30 Beppe Grillo sarà a Roma per una manifestazione del Movimento 5 Stelle. L'annuncio arriva con un tweet in cui il capo politico del Movimento spera che a Roma siano "in milioni"

Ore 16.25 – Ignazio La Russa annuncia che Fratelli d'Italia non voterà per Giorgio Napolitano: "Non seguiremo percorso nefasto che ha portato a Governo Monti perché non serve al Paese. Confermo la stima per Napolitano ma i nostri 9 voti continueranno ad andare al Capitano Ultimo".

Ore 16.15 – Dopo l'endorsement dei vescovi arriva anche il placet dell'Osservatore Romano: "Giorgio Napolitano è la vera risorsa della Repubblica, quella necessaria per tirare fuori l'Italia da una crisi politica e istituzionale senza precedenti".

Ore 16.10 – A chi gli chiedeva lumi sui numeri di cui avrebbe goduto l'elezione di Napolitano, anche in vista della formazione del nuovo Governo, Bersani ha risposto con un blando "votiamo e vedremo", senza fornire ulteriori indicazioni.

Ore 16.05 – Matteo Orfini (Pd): "Vendola va alla ricerca di facili consensi, sa che non ci sono le condizioni per eleggere Rodotà e cerca un modo per guadagnare qualche punto nei sondaggi".

Ore 16.00 – Mentre continua la votazione, è polemica per la presa di posizione di Fabrizio Barca contro il voto a Napolitano. Nei corridoi ormai si nota come il Pd sia sostanzialmente spaccato in due, con l'area "pro – Rodotà" che potrebbe saldarsi alla componente vendoliana.

Ore 15.40 – Secco il giudizio di Nichi Vendola che conferma l'indisponibilità a sostenere Napolitano ed il voto per Rodotà: "E' in corso la tessitura delle larghe intese. Vince l'ipotesi restauratrice rispetto al cambiamento. Ha vinto Berlusconi. Quella di Rodotà non è solo una bandiera, ma è un'opzione forte: evoca la politica del cambiamento"

Ore 15.25 – Arriva il commento del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri: "Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di accettare la ricandidatura. Un gesto di grande responsabilità istituzionale di cui l'intero Paese non può che essergli grato"

Ore 15.10 – Secondo l'inviato del Tg di La7, l'unico voto contrario alla rielezione di Napolitano tra i grandi elettori del Pd sarebbe arrivato da Corradino Mineo.

Ore 15.07 – Comincia il sesto voto. Con ogni probabilità quello decisivo per la rielezione di Giorgio Napolitano.

Ore 15.05 – Fabrizio Barca strappa su tutta la linea: "Incomprensibile che il Pd non appoggi Rodotà oppure Emma Bonino"

Ore 15 – Terminata l'assemblea dei grandi elettori del Pd che hanno dato il via libera a larghissima maggioranza alla decisione di sostenere Giorgio Napolitano al sesto scrutinio. Solo 4 astenuti ed un voto contrario.

Ore 14.24 – Ecco la dichiarazione del Presidente Napolitano: "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".

Ore 14.20 – Napolitano accetterà di candidarsi nuovamente alla Presidenza della Repubblica.

Ore 14.13 – Il Pd traccerà il voto nella sesta votazione. E' quanto si apprende da fonti democratiche, aggiungendo che il voto dei Grandi Elettori Pd sarà contrassegnato anche nel caso in cui il nome per la presidenza della Repubblica sarà quello di Giorgio Napolitano.

Ore 13.46 – Il presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro Bregantini fa il tifo per Napolitano. "Il Signore gli dia veramente salute, forza perche' possa prendere il mano le situazioni". Anche la chiesa dunque è per un Napolitano-bis.

Ore 13.38 – Dichiarazione di Stefano Rodotà: "Appartengo al mondo del Pd e ringrazio i grandi elettori democratici che mi stanno votando".

Ore 13.34 – La decisione di Napolitano arriverà entro le quindici, prima che cominci la sesta votazione. Lo si legge in una nota del Quirinale.

Ore 13.30 – Ecco i risultati ufficiali del quinto scrutinio. Rodotà ha preso 210 voti, Napolitano 20, Monteleone 15, Bonino 9, Zin 4, Cancellieri 3, D'alema e Marini 2. Voti dispersi 14. Schede bianche 445 , nulle 17. I presenti erano 741 .

Ore 13.10 – Uscendo dall'incontro con Napolitano, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi anticipa: "Il Presidente scioglierà la riserva alle 13:30".

Ore 13.05 – Fumata nera anche alla quinta votazione. Come previsto, nessuno dei candidati ha raggiunto il quorum a quota 504.

Ore 12.50 – Anche Matteo Renzi esprime un giudizio positivo sulla possibile rielezione di Giorgio Napolitano.

Ore 12.40 – Cominciato lo spoglio dei voti della quinta votazione. Scontato l'esito, con una netta prevalenza di schede bianche. Resta interessante capire quanti consensi otterrà adesso Rodotà.

Ore 12.35 – Anche la Lega Nord conferma di essere disponibile ad appoggiare l'elezione di Giorgio Napolitano.

Ore 12.25 – Roberto Formigoni su twitter è sicuro. "Si va verso convergenza sul nome di Napolitano". Intanto, stando a quanto riportano fonti di agenzia, un gruppo di grandi elettori regionali avrebbe chiesto un incontro al Presidente Napolitano.

Ore 12.20 – Vendola: "Il Pd voti Rodotà, in caso contrario sarebbe un suicidio perfetto". Il Governatore della Puglia ha poi spiegato: "Non si dovrebbe trascinare Napolitano nel marasma".

Ore 12.15 – Lombardi (M5S): No a bis per Napolitano. Il capogruppo del Movimento alla Camera parla con i giornalisti e conferma l'indisponibilità a sostenere la rielezione dell'attuale Capo di Stato: "Il nostro candidato è Rodotà e lo resterà anche al prossimo voto". Quanto poi ai contatti con le altre forze politiche la Lombardi è netta: "Non abbiamo sentito nessuno".

Ore 12.10 – Anche Mario Monti salirà al Colle per incontrare Giorgio Napolitano. La conferma arriva da fonti di Scelta Civica che, tra le altre cose, hanno negato qualunque contatto con il Movimento 5 Stelle in vista del quinto voto.

Ore 11.53 – Fonti del Pd confermano che Bersani sta spingendo per un "Napolitano-bis". L'ipotesi in realtà sembrerebbe più complessa e prevederebbe la conferma "a tempo" dell'attuale inquilino del Colle che sarebbe rieletto a larga maggioranza dall'emiciclo, con la possibilità di dimettersi "appena le condizioni lo consentiranno".

Ore 11.42 – Quando le procedure di voto sono ancora in corso, Matteo Renzi ha scritto: "Giuste le dimissioni di Bersani".

Ore 11.33 – Ecco il contenuto della lettera aperta che Rodotà ha spedito ai dirigenti del Pd.  Intanto anche Berlusconi sarebbe andato a colloquio da Napolitano.

Ore 11.10 – Da più parti si ipotizza che Bersani stia chiedendo a Napolitano di prolungare il suo mandato. Paolo Becchi, considerato ideologo dei Cinque stelle, si premura su twitter di impallinare, usando il solito proiettile dell'"inciucio", l'eventualità di un Napolitano bis: "L'ipotesi D'Alema è saltata: rischierebbe il linciaggio. Bersani ha solo una carta da giocare, Napolitano, e così l'inciucio può continuare".

Ore 10.51 – Bersani stamattina salirà al Colle per parlare con Napolitano dello stallo in corso sull'elezione del nuovo capo dello Stato. Lo confermano fonti del Pd.

Ore 10.50 – malgrado Napolitano avesse più volte rifiutato l'idea di prolungare il suo mandato, Fomigoni insiste perché resti un altro anno.

Ore 10.40 –  Scelta Civica: "Votare scheda bianca per favorire un rasserenamento del clima, mantenendo la volontà di far convergere su Anna Maria Cancellieri". Ci si avvia verso un'altra fumata nera.

Ore 10.30 – Il Pdl, a quanto si apprende, ha deciso nel corso della riunione dei gruppi di Camera e Senato di non partecipare al quinto scrutinio per l'elezione del Capo dello Stato. La Lega invece parteciperà votando scheda bianca.

Cosa accadrà oggi, alla quinta votazione, dopo il terremoto politico che ha scosso il centrosinistra? Il segretario del Pd – Pieluigi Bersani – ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili, che diventeranno operative a partire dall'elezione dell'inquilino del Quirinale. Ieri sera, al termine dell'assemblea, il leader democratico ha annunciato che i suoi uomini oggi voteranno scheda bianca. Ma sarà davvero così? Impossibile dirlo, visto che Vendola si butterà su Rodotà e molti elettori del Partito Democratico hanno già agito secondo la propria coscienza, non votando Prodi al quarto scrutinio. Il centrodestra intanto sembra convergere sulla figura di Annamaria Cancellieri, mentre il Movimento 5 Stelle, forte dei risultati ottenuti nei primi due giorni, terrà la barra dritta su Rodotà.

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