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È nata una coalizione europea per creare uno scudo anti-missile comune: ci sono anche Italia e Ucraina

L’Italia, insieme all’Ucraina e altri otto Paesi europei, ha lanciato oggi una coalizione antibalistica. Si tratta di un’alleanza che mira a sviluppare in breve tempo una “architettura integrata di difesa missilistica”: una cooperazione stretta, con scopo “puramente difensivo”, per tutelarsi da eventuali attacchi missilistici.
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A cura di Luca Pons
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Nasce una nuova coalizione in Europa, con un progetto militare "puramente difensivo": uno scudo antibalistico – ovvero in difesa dagli attacchi missilistici – che riunisce dieci Stati. Tra di loro Italia, Germania, Francia e Ucraina. L'annuncio è arrivato da Parigi, dove si sono riuniti i leader della cosiddetta Coalizione dei volenterosi, il gruppo di Paesi che regolarmente si confronta sulle soluzioni migliori per sostenere l'Ucraina. Per l'Italia non c'era Giorgia Meloni ma il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivato dopo il Consiglio Esteri di Bruxelles.

Finora fanno parte della coalizione Italia, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito. Ma l'elenco potrebbe allungarsi in futuro.

Con una dichiarazione congiunta, i Paesi membri hanno chiarito che l'obiettivo è costruire una coalizione su scala europea che sviluppi uno scudo comune in grado di difendere gli Stati che ne fanno parte dagli attacchi con missili balistici. Tutti i componenti della coalizione fanno parte della Nato, con un'unica eccezione che però è molto significativa: l'Ucraina, cioè il Paese che ha l'esperienza più diretta e concreta in termini di difesa anti-missile.

I dieci Paesi coinvolti vogliono arrivare ad avere una struttura "puramente difensiva", come hanno specificato nella dichiarazione congiunta. Si punta a realizzare una "architettura integrata di difesa missilistica", che possa "scoraggiare e neutralizzare future minacce missilistiche".

Non ci sono riferimenti espliciti alla Russia, se non quando si ricorda la "guerra di aggressione" scatenata da Mosca. I membri della coalizione, infatti, dicono apertamente che tutta l'esperienza che l'Ucraina ha accumulato nel difendersi potrà tornare molto utile per costruire uno scudo comune.

Concretamente, quindi, si parla di mettere in atto progetti di collaborazione che vadano a integrare i sistemi di difesa che i singoli Paesi hanno già, potenziandoli e coordinandoli. Questo avrà risvolti anche sul piano economico, spingendo le industrie degli Stati partecipanti a cooperare. Ma anche su quello della ricerca, sui finanziamenti e sullo scambio di informazioni tra Stati.

Per adesso, la coalizione è ancora nascente. Bisognerà definire quali saranno i meccanismi per prendere decisioni insieme e come procederanno i gruppi di lavoro comuni, tra le altre cose, per mettere in pratica la cooperazione.

"Capacità antibalististiche efficaci e adeguate sono fondamentali per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Non sono meno importanti degli attacchi mirati all'economia bellica russa o delle operazioni attive al fronte", ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono grato al presidente Macron per aver organizzato e presieduto la prima riunione della Coalizione Europea Antibalistica". Lo stesso Macron, sui social, ha dichiarato: "Davanti alla minaccia balistica, facciamo una scelta chiara: proteggere l'Ucraina, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l'Europa della difesa. Con il lancio della Coalizione antibalistica, rafforziamo le capacità di cui l'Europa ha bisogno".

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