Il governo vuole “investire sul sorriso degli italiani”. Questa è la ricetta economica per tornare a crescere indicata dal vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio.  Il ministro del Lavoro offre ai cronisti a Montecitorio una sua visione economica che sarebbe la strada da seguire per far crescere l’Italia e portarla a livelli simili a quelli del resto dell’Europa. “Siamo consapevoli che i livelli di crescita che l'Europa ci chiede di non sforare sono sottostimati – spiega Di Maio –. Faremo di più perché investiamo sulla felicità dei cittadini, sulla voglia di spendere e sulla voglia di vivere con una qualità di vita migliore. Stiamo investendo sul sorriso degli italiani, se torna il sorriso l'economia si rimette in moto”.

L’assunto da cui parte Di Maio, dopo le critiche ricevute sulla nota di aggiornamento al Def in cui si prevede un deficit al 2,4% ma con misure di crescita ritenute limitate, è che l’economia per rimettersi in circolo ha bisogno di fiducia da parte dei consumatori. Fiducia che le misure proposte dal governo, come il reddito di cittadinanza o l’avvio del superamento della legge Fornero in tema di pensioni, potrebbe portare, secondo la visione del vicepresidente del Consiglio: “Se continuiamo a chiedere sacrifici l’economia continuerà a deprimersi”.

Il Pd attacca: ‘Siamo alle comiche’

Le parole pronunciate da Di Maio sono state aspramente criticate da alcuni esponenti dell’opposizione, a partire da quelli del Partito Democratico. Il segretario dem, Maurizio Martina, scrive su Twitter: “Investiamo sul sorriso dice Di Maio. Siamo davvero alle comiche ma di mezzo purtroppo c’è l’Italia”. Ironizza su queste dichiarazioni anche Teresa Bellanova, ex viceministro allo Sviluppo economico: “Dopo la ministra Lezzi convinta che la crescita del Pil fosse causata dai condizionatori accesi, arriva il ministro Di Maio a tenere una lectio magistralis economica. ‘Se torna il sorriso l'economia si rimette in moto’. Lo avrà certamente studiato all'università della felicità”.

L’attuazione del reddito di cittadinanza

Parlando con i giornalisti alla Camera, Di Maio si sofferma anche su alcuni punti del reddito di cittadinanza, definendo altre possibili novità del provvedimento che verrà inserito nella manovra. “Noi faremo una cosa molto semplice: il reddito sarà erogato su una carta, che permette la tracciabilità, non permette evasione o spese immorali con quei soldi. Permette di assicurare la sopravvivenza minima dell’individuo, beni di prima necessità. Se vado a comprare un gratta e vinci o sigarette o un bene non di prima necessità – spiega – la carta non funziona, è possibile disabilitare l’utilizzo in alcuni negozi. L’obiettivo è spenderlo nei negozi italiani, sul suolo italiano. Perché vogliamo iniettare nell’economia reale 10 miliardi di euro ogni anno”.