Decadenza Berlusconi con voto palese: Pdl infuriato, si minacciano “conseguenze”

A cura di D. F.
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Il partito del Cavaliere si stringe intorno al suo leader e minaccia ritorsioni. Schifani tuona: “Pagina buia, la giornata di oggi non potrà non avere conseguenze. Daremo risposte concrete con il massimo della determinazione”.

La decisione della Giunta per il Regolamento far esprimere i senatori con voto palese in merito alla decadenza di Silvio Berlusconi non ha tardato ad innescare le furiose polemiche in seno al Pdl. Anna Maria Bernini ha affermato che  "la giunta ha partorito un mostro costituzionale contro Berlusconi. E' stato modificato il regolamento del Senato, è intollerabile, di una gravità inaudita. È impensabile che diamo i nostri voti per sostenere il governo di cui fa parte un partito, il Pd, che vuole decapitare il nostro leader Berlusconi". Ma a minacciare è anche il capogruppo al Senato Renato Schifani, che ha detto: "Pagina buia, la giornata di oggi non potrà non avere conseguenze. Daremo risposte concrete con il massimo della determinazione".  Furioso anche Renato Brunetta: "Dalla Giunta una decisione assurda e senza precedenti contro Berlusconi. Una decisione contra personam e senza alcun senso. Inaccettabile".

Sulla stessa lunghezza d'onda Daniela Santanché: "Oggi al Senato è stata uccisa la democrazia. Come fa ancora qualcuno a sostenere nel nome della falsa stabilità che questo governo serve al Paese? Cosa c’è di più importante per un popolo se non la democrazia e lo stato di diritto? Che i nostri “governativi” ce lo spieghino".

Nelle fila del PD, invece, il capogruppo dei Senatori Luigi Zanda ha affermato che la decisione della giunta "è stata corretta, non c'è stato nessuna interpretazione né modifica del regolamento".

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