"Sono a 15 km da Codogno? Sono tranquillo, c'è una buona sanità sia in Lombardia che in Emilia Romagna". Pierluigi Bersani, in collegamento con ‘L'aria che tira' su La7, dalla sua casa di Piacenza, che dista una quindicina di km da Codogno, rassicura così i telespettatori. La cittadina del lodigiano è infatti da stamattina sotto i riflettori per i sei casi accertati di coronavirus individuati in Lombardia. "La cosa è seria ma bisogna prenderla senza panico", afferma Bersani.

Come ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, cinque dei contagiati, sono "gravi". Il primo paziente di cui si è avuto conferma con il test è un manager di 38 anni, italiano nato a Castiglione d'Adda, che vive attualmente a Codogno e lavora alla Unilever di Casalpusterlengo. Contagiata anche la moglie del 38enne, un'insegnante, all'ottavo mese di gravidanza, che risulta in buone condizioni. Negli ultimi giorni non si era recata a scuola proprio perché in maternità. Attualmente si trova ricoverata all'ospedale Sacco di Milano, dove la Regione vorrebbe trasferire tutti i pazienti contagiati. Il terzo caso riguarda un amico della coppia, che di solito si allena con il 38enne, e che si è presentato spontaneamente al pronto soccorso per una sospetta polmonite. Anche lui si trova al Sacco, mentre le altre tre persone colpite dal virus, tutte con sintomi di polmonite e risultate positive al test, sono ricoverate all'ospedale di Codogno.

Intanto una settantina i dipendenti dell'azienda Mae di Fiorenzuola d'Arda sono sottoposti in queste ore ad accertamenti. È quanto emerso in una conferenza stampa dell'Asl di Piacenza. Le verifiche sono scattate perché per la ditta lavora il manager rientrato dalla Cina, con cui è entrato in contatto il 38enne lodigiano risultato positivo al virus. L'Asl piacentina conferma che per il manager in questione c'è al momento la negatività del tampone per il Coronavirus.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, da Bruxelles, ha cercato di rassicurare i cittadini, spiegando di aver "adottato in accordo con il ministro della Salute Speranza e altri ministri una linea di massima prudenza e precauzione. Questo ci consente anche di scacciare anche qualsiasi allarmismo e panico. Siamo già al livello di massima precauzione".

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837