"Nella democrazia la maggioranza è la maggioranza". Sono le prime parole pronunciate da Ursula von der Leyen, eletta presidente della Commissione europea dal Parlamento europeo durante la conferenza stampa subito dopo il voto a Strasburgo. "Era necessario lavorare con i gruppi politici per convincerli e formulare i programmi di lavoro per i prossimi cinque anni e sono estremamente felice che dopo due settimane siamo riusciti a formare una maggioranza pro-europea. È una buona base per cominciare", ha aggiunto, menzionando la possibilità di allargare la maggioranza che l'ha sostenuta ai Verdi.

"Mi sento molto onorata sono sopraffatta, la fiducia che riponete in me la riponete nell'Europa, un'Europa forte e unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa. Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso – ha aggiunto – Ringrazio tutti i membri del parlamento europeo che hanno deciso di votare per me, ma il mio messaggio è lavoriamo insieme in modo costruttivo".

"Voglio una commissione che lavori per rafforzare l'Europa ma sono profondamente convinta che tutti faremo meglio se lavoreremo tutti insieme", ha detto poi a chi le chiedeva se accetterà dei commissari euroscettici proposti dai Paesi sovranisti come l'Italia. "Siamo 28 e dobbiamo lavorare tutti insieme e questa è la bellezza dell'Europa, a volta è difficile trovare dei compromessi, ma voglio che la commissione sia forte, assertiva e attiva e la sua composizione deve riflettere questo. Sceglieremo i migliori".

Il primo tweet della nuova presidente della Commissione è una semplice parola "Grazie!", tradotta in oltre 20 lingue parlate nei paesi dell'Unione europea.

La ministra tedesca dimissionaria, scelta dai Ventotto del Consiglio europeo per succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento europeo, ma con una maggioranza risicata, 9 voti:soli 383 voti a favore a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374 voti. I contrari sono stati 327. Potrebbe esser stato decisivo l'appoggio esterno degli eurodeputati del M5S: i 14 deputati non appartengono a nessun gruppo ma, dall'inizio della mattina, hanno dichiarato il loro voto a favore. Senza il loro contributo la tedesca avrebbe ottenuto 369 voti, quindi non avrebbe raggiunto il quorum di 374 voti. Ma dal momento che lo scrutinio era segreto, non possono esserci conferme. Sulla carta, Ursula Von der Leyen poteva contare su 444 voti dai tre partiti che la sostenevano: popolari, socialisti e liberali. Nella maggioranza, quindi, ci sarebbero state almeno 75 defezioni.

La sua nomina è stata annunciata dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Ursula von der Leyen inizierà il suo mandato a novembre. "Mi complimento a nome del Parlamento, per la sua elezione a Presidente della Commissione europea. I prossimi anni saranno molto importanti per il futuro dell'Unione e possiamo affrontarli con successo solo se ci sarà una stretta cooperazione piena tra le istituzioni", ha detto David Sassoli, dopo il voto dell'aula. "Adesso inizia fase molto importante per le istituzioni europee, dovremo prepararci alle audizioni dei commissari designati, che come sapra' saranno molto scrupolose da parte dei componenti di questo parlamento", ha aggiunto Sassoli. "Ci aspettiamo che i temi di cui oggi ha parlato davanti all'Aula saranno approfonditi e seguiti anche dai componenti del suo collegio durante le audizioni preso le commissioni competenti".

Per quanto riguarda i partiti del governo giallo-verde, la Lega ha votato contro, il M5s a favore. "L'elezione di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione Europea rappresenta un inizio incoraggiante. Ma è solo l'inizio. Apprezziamo le proposte programmatiche della Presidente von der Leyen in direzione di un'Europa finalmente più solidale, più rispettosa dell'ambiente e più sicura rispetto ai traffici illeciti e alla migrazione illegale. Il percorso della nuova Commissione Europea in direzione di un'Europa più vicina ai bisogni dei cittadini, più giusta e più democratica avrà successo se potrà contare sull'impegno di tutte le Istituzioni europee e degli Stati Membri. Su quello italiano potrà certamente contare. Consapevole del suo ruolo come Paese fondatore dell'Unione Europea, l'Italia intende fare la sua parte affinché l'Europa sappia rinnovarsi e torni a mettere i cittadini al centro del suo futuro", ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

"Mi sono congratulato con Ursula Von der Leyen, appena eletta presidente della Commissione Europea. L'abbiamo sostenuta sin dall'inizio, Forza Italia l'ha votata con convinzione e i nostri sono stati determinanti. Vigileremo che rispetti gli impegni presi, che rispetti il programma del Partito popolare europeo", ha commentato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi su Facebook.