Con il prossimo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità, atteso per venerdì 8 gennaio, quasi mezza Italia (se non di più) potrebbe passare in zona arancione da lunedì 11. In tutto il territorio nazionale ci sarà già la zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio, ma poi – dal giorno dopo – molte Regioni potrebbero entrare in fascia arancione a causa della loro situazione epidemiologica. Come anticipa il Corriere della Sera, è quasi scontato che finisca in zona arancione l’Emilia-Romagna, così come sono ad alto rischio Veneto e Lombardia. Nel Lazio preoccupa il “peggioramento della curva”, ma anche i dati di tanti altri territori – Liguria, Piemonte, Puglia, Calabria e Basilicata – non fanno star tranquilli i rispettivi presidenti di Regione.

Il nuovo dpcm

Il governo, intanto, discute anche sul nuovo dpcm, che entrerà in vigore a partire dal 16 gennaio. Il dibattito interno alla maggioranza dovrebbe partire, in maniera più approfondita, nel weekend. Si attendono regole rigide e la proroga di alcuni divieti, come quello di spostarsi tra Regioni diverse (probabilmente almeno fino alla fine di gennaio). Dovrebbe essere confermato il coprifuoco alle 22, così come la chiusura di palestre, cinema e teatri. Nelle zone gialle bar e ristoranti potrebbero chiudere alle 18, mantenendo le stesse regole già previste ora.

Il monitoraggio e le nuove zone arancioni

Domani dovrebbe arrivare il nuovo monitoraggio settimanale, con la conseguente suddivisione delle Regioni in fasce. Ricordiamo che ora le soglie per entrare in fasce peggiori sono state abbassate: basta un Rt pari a 1 per l’arancione e pari 1,25 per la rossa. L’Emilia-Romagna spiega che l’indice Rt medio è 1,05, quindi è probabile la zona arancione. Nel Lazio c’è un peggioramento della curva, con indice ora poco al di sotto di 1 e quindi a rischio. La Lombardia era sopra 1 la scorsa settimana e difficilmente la situazione può essere migliore. Anche per il Veneto – che era a 1,07 – vale lo stesso discorso.

Le Regioni con Rt superiore a 1 anche nel valore inferiore erano tre la scorsa settimana: Veneto, Liguria e Calabria. Altre tre lo superavano nel valore medio: Basilicata, Lombardia e Puglia. E altre tre sono vicinissime a questo valore: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. In Liguria il presidente Giovanni Toti afferma che l’Rt è in discesa a 0,95, quindi il rischio di fascia arancione comunque resta. Simile la situazione in Puglia. Va meglio in Toscana, Friuli Venezia Giulia, Campania e Molise, che potrebbero quindi rimanere in zona gialla.