Caso Cancellieri: il ministro della Giustizia potrebbe finire nel registro degli indagati
La Procura di Torino avrebbe pronto un dossier completo sul ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e sarebbe pronto a inviarlo a Roma. La ex prefetto potrebbe finire nel registro degli indagati per aver fornito false informazioni al pm nell'interrogatorio del 22 agosto. L'ipotesi non sarebbe improbabile: il codice infatti afferma che dice il falso non solo chi mente ma anche chi omette di raccontare quel che sa. Quello che si sta profilando, dunque, è un vero e proprio scandalo, con un ministro della giustizia che potrebbe finire sotto inchiesta. Sembrerebbe un paradosso, eppure non lo è. Come spiega Repubblica, "la trasmissione degli atti a Roma è un atto obbligato. La procura della capitale è competente per gli eventuali reati commessi dal ministro, interrogato come teste sul caso Ligresti nei suoi uffici di via Arenula. Ma il trasferimento del fascicolo mette la Procura di Torino di fronte a una scelta difficile: limitarsi a spedire senza accuse al ministro (con il rischio che nella capitale vengano individuati reati non segnalati da Torino) o scegliere, in base alle contraddizioni tra interrogatorio e tabulato, di accusare Annamaria Cancellieri (con tutte le conseguenze, anche politiche, del caso)".
La posizione della titolare del dicastero della giustizia dunque si complica sempre di più, anche perché al riguardo è intervenuto anche Civati, candidato alla segreteria del PD, che ha affermato: "Siccome per la serie ‘gli argomenti più stupidi del mondo' il Pd dice di non poter ‘sfiduciare’ il ministro Cancellieri perché non si può votare la mozione del M5s, segnalo che ne possiamo presentare una noi. Martedì presenterò un testo all’assemblea del gruppo. Così la smettiamo con l’ipocrisia di chi parla di motivi di opportunità politica senza fare nulla di concreto. Non se ne può più".