Chiedeva soldi ai fedeli per salvarli dall’inferno, suora indagata per truffa da 210mila euro

Una suora e la sua fidata collaboratrice sono indagate per truffa con l'accusa di aver chiesto soldi ai fedeli approfittando del loro timore di finire all'inferno. Ora la Procura di Palermo ha notificato alle due donne, suor Antonina Cataldo e Giuseppina Cardinale, l'avviso di conclusione delle indagini.
Nello specifico, il reato contestato è truffa "aggravata dall'aver sfruttato la debolezza psicofisica dei fedeli". Stando a quanto ricostruiscono i quotidiani locali, la suora sarebbe stata l'istigatrice dei raggiri, mentre l'altra donna l'esecutrice materiale.
Suor Antonina ha 88 anni ed è la fondatrice dell'istituto religioso delle sorelle missionarie della misericordia di Carini, da sempre impegnata nell'aiutare giovani mamme, ex detenuti e ragazzi in difficoltà.
A quanto si apprende, a presentare denuncia sarebbero stati sette fedeli. Secondo quanto hanno raccontato, sarebbero stati raggirati tra il 2010 e il 2024 e i fatti sarebbero avvenuti fra le città di Palermo, Carini e Torretta.
Il totale della contestazione ammonta a 210mila euro, di cui 177 mila euro in contanti. L'arma del ricatto sarebbe stata, come anticipato, la paura di finire all'inferno dei fedeli che, hanno ricostruito ancora gli inquirenti, credevano davvero che la suora fosse in contatto con Dio.
"Francamente non si comprende perché mai una suora che ha donato tutta la sua vita e i tutti i suoi averi, compreso il luogo della missione, che valgono molto di più, debba appropriarsi di 200 mila euro", ha spiegato l'avvocato Bartolomeo Parrino, il legale che difende la religiosa.
"La Curia si è attivata per prima per chiudere la missione. – ha detto ancora il difensore di suor Antonina – Non si sfrattano le famiglie, perché sfrattare la missione?".
E Parrino conclude: "Dimostreremo che potrebbe esserci stata superficialità contabile, ma certamente nessun raggiro".