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Rubati 28mila euro di offerte dei fedeli nella parrocchia di Lamezia Terme: arrestato un 53enne

Si trova ai domiciliari l’uomo di 53 anni sospettato di aver rubato 28mila euro nella casa del parroco della chiesa San Giovanni Calabria a Lamezia Terme. Il colpo, commesso lo scorso 9 ottobre, è stato portato a termine danneggiando porta, finestra e lucernario. Il denaro era costituito in gran parte dalle offerte dei fedeli.
immagine di repertorio
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Rubare le offerte dei fedeli, quelle raccolte con sacrificio settimana dopo settimana. Un gesto che aveva lasciato l’amaro in bocca a tutta la comunità di San Giovanni Calabria a Lamezia Terme. Ma nel pomeriggio del 24 giugno gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza locali hanno eseguito un’ordinanza cautelare e hanno portato ai domiciliari un uomo di 53 anni, italiano, ritenuto responsabile del furto commesso lo scorso 9 ottobre proprio nell’abitazione del parroco.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 53enne si sarebbe introdotto nell’appartamento del sacerdote dopo aver danneggiato una porta in vetro, una finestra e una vetrata usata come lucernario. Una volta dentro, ha preso circa 28.000 euro in contanti, soldi che provenivano in gran parte dalle offerte dei fedeli.

A inchiodare il malvivente sono stati soprattutto gli accertamenti di biologia forense e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme guidata dal neo Procuratore Capo Elio Romano, ha ricostruito gravi indizi di colpevolezza a suo carico. Non si trattava tra l’altro di un volto nuovo per gli inquirenti: l’uomo era già recidivo per furti in abitazione.

Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per il 53enne.

L’operazione ha ricevuto i complimenti della Siulp di Catanzaro, che ha espresso "un sentito apprezzamento agli operatori della Squadra di PG e della Polizia Scientifica del Commissariato di PS di Lamezia Terme". "Grazie al tempestivo intervento, l’intuito investigativo, la minuziosa raccolta delle tracce utili sulla scena del crimine – si legge nella nota – frutto delle doti e della spiccata professionalità che caratterizza gli operatori del presidio lametino, l’autore del reato è stato arrestato"

Anche la Fsp Polizia di Stato, attraverso il segretario provinciale Rocco Morelli, ha rivolto un "vivo apprezzamento" agli investigatori: "Con elevata professionalità, competenza investigativa e straordinario senso dello Stato, hanno assicurato una concreta risposta di giustizia a un episodio che aveva profondamente colpito la comunità lametina e il mondo parrocchiale. Questo brillante risultato investigativo conferma ancora una volta che la Polizia di Stato continua a garantire elevatissimi livelli di efficienza anche in presenza di croniche carenze di organico e di un carico di lavoro sempre più gravoso".

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