Carburanti, anche Q8 fissa un tetto ai prezzi di diesel e benzina dopo Eni e Ip: sconti dal 1 ottobre

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Anche Q8 fissa un price cap su benzina e gasolio per 30 giorni dal 1° ottobre, dopo la decisione di Eni e Ip di calmierare i prezzi. Le stazioni interessate salgono così a quasi 10mila, poco meno della metà dei distributori italiani. Tajani: “È frutto della nostra azione politica e diplomatica”

Anche Q8 Italia mette un tetto ai prezzi dei Carburanti, per 30 giorni, a partire dal 1° ottobre. Dopo Eni e Ip, la compagnia del Kuwait, che rappresenta il terzo gruppo più grande in Italia, con circa 2.900 distributori in tutto il territorio, si adegua. Le stazioni di servizio che praticano un price cap salgono così a quasi 10mila. Ovvero poco meno della metà dei 22mila distributori presenti sulla rete.

"In un contesto caratterizzato da rilevanti crisi geopolitiche e da significative tensioni sui prezzi dei Carburanti, Q8 Italia – si legge nel comunicato dell'azienda – accogliendo l'invito del governo italiano, applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio, confermando il proprio impegno a sostegno dei consumatori".

Ieri Palazzo Chigi aveva fatto trapelare di essere in trattativa con il gruppo kuwaitiano affinché adottasse lo stesso approccio di Eni e Ip, fissando un price cap. Ieri, infatti sono scattati i limiti ai prezzi dei carburanti presso i distributori Enilive, che ha fissato un tetto massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio, 1,99 euro al litro per la benzina. Anche Ip, controllata dall'azera Socar, ha seguito la decisione, calmierando i prezzi.

Quando inizia il price cap di Q8 su benzina e diesel e quanto dura

Alla fine il negoziato è andato a buon fine. Il price cap "avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è volto a generare benefici tangibili per gli automobilisti. Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell'azienda. La Q8 Italia supporterà opportunamente i gestori ed i partner per garantire la sostenibilità economica dell'intera filiera", prosegue il comunicato.

"Una decisione coerente con il comportamento responsabile concretamente adottato dall'azienda anche negli ultimi mesi, orientato alla tutela dei consumatori e al mantenimento della propria competitività". "In un momento particolarmente delicato per il sistema energetico, caratterizzato da un'imprevedibile volatilità del mercato internazionale, e per i consumatori Q8 Italia rinnova, quindi, il proprio impegno a fare la propria parte, coniugando attenzione ai prezzi, investimenti industriali, innovazione e responsabilità sociale", conclude la note.

Meloni ringrazia Kuwait: "Accolto l'appello del governo"

Il governo ha celebrato la decisione di Q8, intestandosene il merito. "Ringrazio il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti Q8 in Italia per aver accolto l'appello del Governo italiano rivolto alle società energetiche al fine di calmierare il prezzo dei carburanti. Dopo la scelta di Eni e Socar, oggi da Q8 arriva un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane", ha affermato la premier Giorgia Meloni.

"Dopo Eni e IP anche Q8 accoglie l'invito del governo italiano a fissare un tetto al prezzo di benzina e gasolio. Un effetto domino che aiuta l'economia di famiglie e imprese. L'ennesimo risultato frutto della nostra azione politica e diplomatica. Il governo continua a lavorare per risolvere i veri problemi dei cittadini", ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Ora è possibile che anche altri operatori si adeguino per far fronte alla concorrenza, abbassando i prezzi. "È un auspicio che abbiamo fatto e la colgo molto positivamente, perché chiaramente se lo fanno quelli che sono i grandi player, Eni, Socar e Q8, va bene, molto bene", ha detto il ministro dell'Ambiente e sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del forum Euromediterraneo dell'acqua. Sulle lamentele espresse dai benzinai non nei circuti dei grandi grandi marchi, il ministro ha risposto: "Questi grandi marchi sono i fornitori, quindi io mi auguro che questa azione abbia un ribaltamento, è anche interesse dei grandi marchi, è interesse dei fornitori garantire il cliente", ha aggiunto.

Sul totale di circa 22mila distributori presenti sulla rete stradale e autostradale italiana, Eni e Ip sono quelli con il maggior numero di punti vendita e insieme coprono circa il 36% del mercato. Secondo l'elaborazione sui dati comunicati all'Osservatorio Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Eni conta circa 3.800 impianti, seguita da Ip con circa 3.400 punti vendita. Al terzo posto si posiziona Q8, con circa 2.600 distributori, mentre Tamoil ne ha circa 1.400. Una quota rilevante degli impianti è poi quella delle pompe bianche e delle altre compagnie, con circa 8.500 distributori, pari a circa il 42% del totale.

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