Berlusconi: “Su Expo troppe esagerazioni, in tutto il mondo è così”
"Il mio parere è che ci siano davvero esagerazioni. Molte cose sono poi aria fritta, in tutte le cose che riguardano gli appalti ci sono delle telefonate, è la vita", così Silvio Berlusconi ha commentato il recente scandalo di Expo 2015 che ha portato a numerosi arresti tra manager, imprenditori e soprattutto politici. "Non è solo l’Italia ma in tutto il mondo non dobbiamo scandalizzarci, molte cose sono millantate e non vere, affrontiamo il problema ma senza pensare che ci sia uno scandalo che faccia pensare a tangentopoli" ha proseguirò l'ex Premier in un'intervista a TgCom24, sottolineando che l'inchiesta non riguarda il suo partito ma vecchi elementi di tangentopoli. "Per l'Expo super importante è stato il mio governo, che ha chiamato tanti Stati alla partecipazione. Guai se le cose non fossero perfette per il giorno dell’apertura" ha spiegato infatti il leader di Forza Italia, aggiungendo: "Queste cose comunque non toccano la mia parte politica, noi non c’entriamo nulla, riguardano la vecchia tangentopoli".
Berlusconi poi è tornato a parlare dell'affare Scajola ribadendo che per lui l'ex Ministro "è in carcere perché ha aiutato un amico latitante in difficoltà come chiesto dalla moglie". "Io non ricordo questo Matacena, forse è stato nel '94 per un po' un nostro parlamentare" ha poi affermato l'ex Premier, aggiungendo: "Si sta esagerando, basti pensare che sono delle persone, la metà, che sono messe in carcere ma che alla fine dei processi alla fine sono innocenti. Questo dovrebbe farci pensare quando uno è accusato ingiustamente". Berlusconi poi difende anche Dell'Utri, appena condannato in via definitiva per mafia. "Lo conosco dall'università, è una delle persone migliori, è un dirigente validissimo, ha una biblioteca straordinaria e una meravigliosa famiglia. È un credente e da 20 anni, forse perché era vicino a me, è sottoposto alla tortura di essere accusato di coinvolgimenti in fatti di mafia".
Parlando invece di politica Berlusconi ha attaccato nuovamente Renzi. "Si tratta del terzo governo non eletto dai cittadini, è passato dalla segretaria Pd a Palazzo Chigi, se lo avessi fatto io ci sarebbe stata la rivoluzione" ha sottolineato il leader di Fi, aggiungendo: "È il presidente di un governo tutto di sinistra, perché Alfano, eletto con il nostro simbolo dove c'era il mio nome con il mandato di contrastare la sinistra, è diventato la stampella del governo". Per quanto riguarda l'appoggio esterno al Governo per le riforme, Berlusconi si è detto "pessimista" spiegando: "Posso dire che dopo le cose che ha fatto Renzi come gli 80 euro solo ai dipendenti e nulla per i pensionati, noi stiamo ritenendo di non poter seguire la strada di queste proposte di riforme. Anche sulla legge elettorale hanno cambiato l'accordo mettendo il ballottaggio, una cosa inaccettabile".