Dopo giorni di proteste e scontri, iniziati con l'uccisione di un cittadino afroamericano George Floyd durante un arresto a Memphis, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Twitter che gli attivisti anti-fascisti noti come Antifa verranno classificati come organizzazione terroristica dal governo federale.

"Gli Stati Uniti classificheranno Antifa come una organizzazione terroristica", ha scritto sul suo profilo il presidente dopo l'ennesima notte di violenze, che da Memphis si sono propagate a Los Angeles e Washington DC. Diversi esperti hanno espresso scetticismo in merito all'annuncio del Tycoon, sottolineando che negli Usa Antifa è un movimento sostanzialmente decentralizzato, privo di una leadership ben definita, e che diverse organizzazioni di estrema destra, pur se meno capillari e attive nel paese, non hanno subito in passato il medesimo trattamento. Ad oggi non esiste negli Usa alcuno statuto formale per l'identificazione di un gruppo domestico come organizzazione terroristica, e il governo federale non dispone di alcuna autorità esplicita in tal senso.

Eppure il tweet del Presidente Usa è stato accolto positivamente in Italia dalla Lega. Come si vede infatti dal profilo ‘Lega-Salvini Premier', l'account del Carroccio ha messo un ‘like' al tweet di Trump. Gli Antifa, che notoriamente si oppongono alle teorie razziste dei suprematisti bianchi negli Stati Uniti, sono insomma sulla lista nera dei leghisti. Il collettivo internazionale di estrema sinistra Antifa, si è fatto già sentire per le manifestazioni di piazza a seguito delle elezioni presidenziali del 2016. Presente a livello formale in diversi Paesi europei, e a livello informale in Paesi come Stati Uniti e Israele, è considerato il collante identitario dall'ala più radicale degli oppositori del presidente Donald Trump e dell'attivismo afroamericano.

Ieri, il procuratore generale, William Barr, ha annunciato che il dipartimento di Giustizia intende perseguirà "gli organizzatori e gli istigatori" delle manifestazioni violente, collaborando con le 56 task force anti-terrorismo del Federal bureau of investigation (Fbi). "Impedire la riconciliazione e dividerci è l'obiettivo di questi gruppi radicali, e non possiamo lasciare che ciò accada", recita la nota del procuratore generale.