Anche nelle pubblicità delle Olimpiadi i treni italiani sono in ritardo: la gaffe diventa attacco a Salvini

È alle porte l'inizio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che dovranno affrontare enormi difficoltà logistiche. Tra queste, sicuramente, anche gli spostamenti di centinaia di migliaia di persone. Non sembra proprio di buon auspicio, allora, l'immagine apparsa sul profilo social ufficiale delle Olimpiadi: una banchina in una stazione dei treni dove si vede, sullo sfondo, un ritardo di 35 minuti per un treno e di 25 minuti per un altro.
La foto, che faceva parte della campagna pubblicitaria per le felpe sponsorizzate dell'evento, è apparsa nelle storie dell'account Instagram delle Olimpiadi. Dopo ventiquattro ore, quindi, è sparita senza lasciare traccia. Se era stata condivisa anche sugli altri social network, è stata poi debitamente cancellata una volta emerso il dettaglio imbarazzante.
L'immagine mostra una ragazza che indossa la felpa in questione e si trova, come per altri scatti pubblicitari usati per l'abbigliamento delle Olimpiadi, in una stazione ferroviaria. Lo sfondo sembra almeno in parte generato con intelligenza artificiale, e proprio da questo potrebbe derivare la svista sugli orari. Il cartello che segnala i treni in arrivo ha ben in vista la scritta "Milano" (come probabilmente voluto dai designer), ma subito a fianco mostra degli abbondanti ritardi.
A segnalare la foto sui social è stato Italia viva, il partito di Matteo Renzi. Così, la gaffe è diventata un'occasione per punzecchiare il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, peraltro compagno di partito dei presidenti delle due Regioni (Lombardia e Veneto) in cui le Regioni si svolgeranno.
Salvini non è nuovo alle critiche sui frequenti ritardi dei treni, considerando quante volte negli ultimi anni si sono verificate giornate ‘nere' per i pendolari, talvolta anche con treni fuori orario sulle linee dell'intera penisola (o quasi). "Ormai con Matteo Salvini al Ministero dei Trasporti, in Italia i ritardi dei treni sono talmente strutturali da finire perfino nella comunicazione ufficiale delle Olimpiadi", ha quindi scritto il partito sui social.
Il caso, poi, è stato ripreso dai renziani anche in Parlamento. A Palazzo Madama, dove Salvini era chiamato a rispondere al question time, il senatore Enrico Borghi ha rivolto un attacco più serio al ministro: "Passerà agli annali non solo per il disastro nelle ferrovie, i cui ritardi sono finiti addirittura nella comunicazione ufficiale delle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma per anche per la totale imperizia gestionale. La nuova Spa rischia di saltare e con essa 1,2 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E soprattutto per la vicenda Robinson. Mentre l'uragano Harry infuriava sulle coste della Sicilia, il ministro riceveva al ministero, che è la casa di tutti gli italiani, un signore condannato per diffamazione, uso di documenti falsi, uso di cocaina, aggressione, e a processo per minacce a un giornalista, nonché migrante illegale negli Stati Uniti e accusato di aver picchiato un poliziotto. Se questo è il pedigree degli interlocutori di Salvini, con quale faccia la Lega ci farà la morale sulla sicurezza?".