Anche la Lega fallisce la prova della piazza: il comizio di Salvini e Vannacci è un mezzo flop

All’evento di chiusura della campagna elettorale della Lega non c’è stato il tutto esaurito che il leader Matto Salvini attendeva. Per l’occasione, in piazza Santi Apostoli a Roma era presente anche il generale Roberto Vannacci, candidato capolista al Centro e al Sud.
A cura di Giulia Casula
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La Lega ha chiuso la campagna elettorale per le elezioni europee in piazza Santi Apostoli a Roma. Una luogo già non particolarmente grande, il cui spazio disponibile per la platea era stato peraltro ulterirormente ridotto, mettendo il palco circa a metà della piazza. Nonostante questo però, gli interventi di Matteo Salvini e del frontman europeo della Lega, il generale Roberto Vannacci, non sono bastati a garantire il tutto esaurito.

"Sono molto felice che il ministro Salvini ponga così tanta fiducia e speranza nel sottoscritto. Spero di non deluderlo", ha dichiarato il generale del Mondo al Contrario. A supportarlo, in prima linea, il leader del Carroccio, secondo il quale "Vannacci sarà uno dei candidati più votati in assoluto".

"Scegliere un generale per andare a difendere i confini è  il regalo più grande che la Lega potesse fare all'Europa e all'Italia", ha dichiarato il vicepremier. A fargli eco il candidato capolista: "Io adoro le differenze, le differenze sono il motore dell'universo. Noi siamo italiani, siamo diversi dai francesi, dai tedeschi, dai polacchi. Vogliamo un'Europa che ci rappresenti, un'Europa del suolo".

Per Salvini "sabato e domenica prossimi la grande e bella sorpresa di queste elezioni sarà la nostra Lega", nonostante "i gufi e menagrami". Dal palco di una piazza poco gremita Salvini ha ribadito di volere "un centrodestra unito a Roma, in Regione, al governo. Si mettano il cuore in pace Conte, Schlein ed i sottili analisti di giornali e telegiornali. Il governo in carica va avanti fino al 2027, non un minuto di meno. Il governo di centrodestra va avanti per tutti e cinque gli anni e anzi ci prenotiamo per gli altri cinque anni", ha aggiunto lanciando un'ultima stoccata alla leader dell'opposizione Elly Schlein. "Lo dico con la massima simpatia per una persona perbene, corretta, che crede in quello che dice: spero che l'amica Elly Schlein rimanga a lungo segretaria del Pd per il bene dell'Italia e del centrodestra", ha dichiarato.

Il comizio di chiusura della campagna elettorale del Carroccio è stata anche un'occasione per Matteo Salvini per ribadire la sua contrarietà alle posizioni del segretario dell'Allenza Atlantica Jens Stoltenberg e del presidente francese Emmanuel Macron sulla rimozione del divieto di usare armi Ue per colpire obiettivi militari russi. "Il voto per la Lega, sabato e domenica prossimi, ci dà un mandato chiaro, assoluto, inequivocabile: mai nessun proiettile, mai nessuna arma, mai nessuna bomba, mai nessun missile italiano saranno usati per attaccare ed uccidere in territorio russo", ha detto. "Noi non siamo in guerra contro nessuno".

Il leader della Lega è poi tornato sull'inchiesta ligure che coinvolge il governatore Giovanni Toti, accusato di corruzione e attualmente agli arresti domiciliari. "In Liguria ci sono stato e ci tornerò presto, fiero di potere riabbracciare un galantuomo come Giovanni Toti, che qualcuno ha pensato di arrestare a pochi giorni dal voto", ha commentato.

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