Il senatore leghista Simone Pillon, ex promotore del Family day e primo firmatario del disegno di legge sull'affido condiviso, contro cui sono state organizzate numerose manifestazioni lo scorso sabato, è stato nominato vice presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. La senatrice di Forza Italia, e braccio destro di Silvio Berlusconi, Licia Ronzulli, di cui si ricorda la foto che la ritrae mentre votava in Europarlamento con la figlia Vittoria tenuta nella fascia per neonati, è stata eletta invece presidente della commissione.

Il senatore leghista ha scritto un post di ringraziamenti su Facebook: "Sono appena stato eletto vicepresidente di maggioranza nella Commissione bicamerale infanzia e adolescenza. Il mio impegno pubblico, il lavoro politico e la mia esperienza di padre e di avvocato minorile sarà ancor più al servizio dei diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ringrazio Massimo Gandolfini e gli amici del Comitato ‘Difendiamo i nostri figli-Family day. Ringrazio soprattutto Matteo Salvini e gli altri amici della Lega, primo tra loro il mio capogruppo Massimiliano Romeo per la grande fiducia dimostratami e per il sostegno silenzioso e fermo che ha reso possibile questo risultato. Ringrazio i commissari del gruppo 5Stelle e di opposizione che mi hanno appoggiato col voto".

Alla fine dell'elenco Pillon porge i suoi auguri anche a Stefania Pucciarelli, eletta oggi presidente della commissione Diritti umani del Senato. Ma fonti del M5S hanno riferito che la nomina di Pucciarelli è arrivata proprio in seguito all'opposizione dei pentastellati sulla nomina dello stesso Simone Pillon come presidente della commissione Diritti umani di Palazzo Madama. Per cui la scelta della Lega è ricaduta su Stefania Pucciarelli.

Alla fine del post di Pillon non manca il riferimento alla famiglia ‘tradizionale': "Sarebbe bello che questo governo, questa legislatura riuscissero a invertire il trend e a far uscire il nostro Paese dall'inverno demografico, garantendo a tutti i minori non solo il latte nei biberon ma anche il diritto di veder realizzate le loro aspirazioni e inclinazioni naturali crescendo sereni con il sostegno di Mamma e Papà".

Le opposizioni so sono schierate contro l'affido condiviso, provvedimento considerato lesivo nei confronti delle donne, che potrebbero trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto ai compagni uomini: nel nuovo assetto di legge in materia di separazione viene abolito l'assegno di mantenimento. Inoltre viene sancita la parità genitoriale, senza tener presente la volontà o l'esigenza del minore. "Il senatore della Lega Pillon è appena diventato componente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Questa maggioranza Lega-M5s è una vergogna", ha scritto su Twitter Alessia Morani del Pd.

"È chiaro che quando disquisisce sul ddl Pillon Salvini non sa di che parla. Tempi più brevi per divorziare? Semmai li allunga ancora di più. La verità è che quel disegno di legge persegue uno stato etico che sceglie al posto dei cittadini, dove sia più complicato divorziare e le donne siano ostacolate nelle loro libertà e nelle loro scelte, il tutto sulla pelle dei bimbi sui quali si tornerà ad esercitare non più responsabilità, ma potestà genitoriale", ha detto la senatrice Valeria Valente, vicepresidente del gruppo del Pd. "Con il ddl Pillon – ha affermato Valente – i bambini saranno pacchi trasportati da una casa all'altra e verrà ignorata la loro capacità di scelta. Dietro la bigenitorialità perfetta che questo ddl persegue in modo esclusivamente formale, si rende quella sostanziale più difficile e complicata sia per i bambini che per le donne".

Per il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto questa sera al Maurizio Costanzo Show, quello dell'affido condiviso è un punto di partenza per riformare il diritto di famiglia: "Sono divorziato e purtroppo in Italia il divorzio è per ricchi. Spesso sono i figli a pagare le conseguenze di separazioni difficili dei loro genitori. Ad oggi ci sono evidenti storture che colpiscono sia gli uomini che le donne. Ci sono papà che dormono in macchina e donne disperate che non hanno ricevuto l'assegno. Occorre trovare un equilibrio. Ci vorrebbe un tribunale speciale che si occupi solo di questo, con tempi certi".

"Sono onorata di essere stata eletta a presiedere la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. Cercherò di adempiere alle mie funzioni con il massimo dell'impegno e della dedizione"-  ha scritto invece Ronzulli –"La legge affida alla Commissione di indirizzare e controllare la concreta attuazione sia degli accordi internazionali sia della legislazione interna, relativamente ai diritti ed allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Su questo tema non ci può essere né maggioranza né opposizione ma siamo tutti chiamati, a prescindere dall'appartenenza partitica, a favorire la tutela dei bambini e degli adolescenti".