Ancora una volta, Paolo Savona è al centro di un vero e proprio caso politico. L’economista, la cui indicazione per la carica di ministro dell’Economia aveva portato Mattarella a far saltare le trattative per la costituzione del governo M5S – Lega, sarebbe il nome designato dal Governo Conte per la guida della CONSOB, l’organismo indipendente di controllo sulle attività bancarie, borsistiche e di mercato. Come noto, la poltrona di presidente della CONSOB è vuota da settembre, dopo le dimissioni di Mario Nave, che era subentrato pochi mesi primi a Giuseppe Vegas, figura al centro di polemiche e contestazioni per la gestione di alcuni casi particolarmente complessi.

L’indicazione di Savona avrebbe messo d’accordo Lega e Movimento 5 Stelle, che da mesi non riuscivano a trovare un’intesa. Il Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe ratificare questa scelta, su cui permangono comunque forti perplessità. Savona, che dovrebbe dimettersi dalla carica di ministro, resterebbe comunque incompatibile, almeno per tre ragioni distinte. Come spiega Il Fatto Quotidianoil primo inciampo nell’iter dell’eventuale nomina di Savona è la legge Madia del 2015, secondo cui un pensionato può assumere incarichi dirigenziali e direttivi in enti pubblici solo titolo gratuito e per non più di un anno, mentre il mandato in Consob per il presidente è di sette anni”.

La seconda causa di incompatibilità è quella sollevata dal Partito Democratico, che spiega come il ministro abbia “lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid (è stato direttore dell’hedge fund e presidente di Euklid ltd, ndr), quindi per un soggetto vigilato da Consob”, senza che sia passato il termine dei due anni. La terza causa risiede infine nella legge Frattini del 2004, che sancisce l’incompatibilità di “membri di governo con altri incarichi in enti di diritto pubblico", divieto che dura per un anno dal termine dell’incarico di governo e serve a evitare potenziali conflitti di interesse.

Fonti del Governo fanno sapere ad AdnKronos di poter risolvere i profili di incompatibilità e di poter procedere in tempi brevi con la nomina di Savona.