Lucio, reo confesso dell'omicidio di Specchia, ci ripensa mentre giunge l'esito della perizia psichiatrica. Lo psichiatra Alessandro Zaffarano e la psicologa Maria Grazia Felline, nominati dal gip della Procura dei Minori Ada Colluto, riconoscono al ragazzo la capacità di intendere e di volere, la quale, in quanto minorenne, secondo legge non poteva essere presunta. Intanto, come riportato nel corso della trasmissione televisiva "Quarto grado", Lucio si scrolla di dosso le accuse che egli stesso si era rivolto confessando l'omicidio di Noemi Durini la sera del 3 settembre 2017. Il racconto preciso e tremendo mancava di qualche dettaglio, ma, come spiegava lo stesso assassino, erano momenti concitati. La versione cambia completamente quando il 3 gennaio il giovane, detenuto nel carcere di Quartucciu in Sardegna, consegna una lettera di tre pagine alla guardia penitenziaria. In essa una nuova versione dell'omicidio, in cui cambiano assassino e dinamica.

La nuova versione.

Il ragazzo racconta che quella sera era con Noemi a Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, nel luogo in cui poi sarebbe stata uccisa, quando ad un certo punto la coppia viene raggiunta da una Seat Ibiza da cui scende Fausto Nicolì. L'uomo avrebbe consegnato alla sedicenne una pistola, con la quale Noemi avrebbe voluto uccidere i genitori di Lucio, secondo le dichiarazioni dello stesso giovane. A quel punto gli animi si sarebbe scaldati, sarebbe nata una discussione culminata poi nella coltellata inferta da Nicolì al capo della vittima. Sarà cura degli inquirenti verificare la veridicità di quanto riportato nella lettera, nella quale sarà spiegato, presumibilmente, anche il ruolo di Lucio mentre assiste alla morte della compagna.

La versione precedente.

L'unico elemento in comune tra la versione data nel corso della confessione e quella della lettera, entrambe fornite da Lucio, è l'intenzione di Noemi Durini di uccidere i genitori del ragazzo. Questa volta però è il giovane ad uccidere Noemi. I due, dopo aver consumato un rapporto sessuale a Castrignano del Capo, si trovano a parlare, con la sedicenne che cerca di convincere il compagno ad uccidere i propri genitori. Il ragazzo racconta di "lavaggi del cervello" e di essere completamente influenzato dalla personalità della fidanzata. Tuttavia, schiaffeggiato da Noemi, il giovane perde la testa, afferra il coltello e lo conficca nel capo della giovane. La ragazza resta in piedi ed è a questo punto che Lucio spinge Noemi, la fa cadere e comincia a colpire la testa con un masso fino ad ucciderla.