Italia divisa sull’operato del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella gestione del caso della nave Diciotti. Un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per La Stampa mostra che più di un italiano su due non è d’accordo con le decisioni di Salvini e si dice contrario alla possibilità che si ripeta in futuro un episodio del genere. La domanda posta agli intervistati dai sondaggisti è: “”Lei personalmente quanto è favorevole che in futuro vengano ripetuto con altre navi di migranti le stesse azioni intraprese dal ministro dell’Interno Matteo Salvini con la nave Diciotti?”.

È d’accordo con Salvini il 44% degli intervistati. Giudizio negativo, invece, per il 53% del campione. Non ha un’opinione il 3% delle persone a cui è stata posta questa domanda. Nello specifico, nel 44% dei favorevoli, il 23% si dice abbastanza d’accordo, il 21% molto. Al contrario, nel 53% rientrano: il 19% che si dice poco d’accordo e il 34% che sostiene di non essere “per nulla” favorevole alla possibilità che si ripeta un caso simile e che il ministro possa replicare il suo atteggiamento in altri episodi dello stesso tipo.

La fiducia nei leader

L’Istituto Piepoli rileva anche la fiducia degli elettori nei leader politici: un sondaggio che non varia molto rispetto ai dati emersi i 23 luglio, nonostante gli ultimi avvenimenti, a partire dal crollo del Ponte Morandi a Genova per finire proprio con il caso della nave Diciotti. Casi, politici e non solo, che non hanno però cambiato più di tanto la percezione dei principali leader. A partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cui popolarità resta invariata: il 67% ha fiducia in lui. Dietro troviamo, molto distanziato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: per lui un calo del 2% e una fiducia che si attesta al 53%. Poi i due vicepresidenti del Consiglio, con dati uguali a quelli di luglio: Matteo Salvini al 48% e Luigi Di Maio al 45%.

La prima figura che compare in questa graduatoria e che non ricopra attualmente una carica pubblica di prestigio è l’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Per lui gradimento invariato al 45%. Ben al di sotto del suo dato un altro esponente del Pd, anche lui ex presidente del Consiglio: Matteo Renzi, che gode della fiducia del 20% degli intervistati, un punto percentuale in più rispetto a quasi due mesi fa. In calo, invece, Beppe grillo al 18%. Risale, ma di poco, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi: ora gode della fiducia solamente del 12% degli intervistati.