Al Vomero il “gender reveal” delle polemiche in strada tra la folla in piazza degli Artisti

Gender reveal party e fuochi d’artificio esplosi tra la folla in strada al Vomero. La denuncia del parlamentare Borrelli (Avs). Ma gli organizzatori della festa hanno spiegato: “Era un evento privato. I fuochi non erano i nostri e li condanniamo”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Festa "gender reveal", fuochi di artificio e palloncini in strada in pieno centro al Vomero. L'episodio è avvenuto nella serata di ieri, domenica 30 novembre, attorno alle 18,30, nei pressi del mercato di Antignano, vicino a piazza degli Artisti. A segnalarlo il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) che ha chiesto approfondimenti in proposito all'amministrazione comunale sulla regolarità dell'evento. A Napoli, infatti, è vietato far esplodere fuochi di artificio in strada. Occorre una speciale autorizzazione per lo spettacolo pirotecnico, rilasciata dal Comune. Difficile, peraltro, che questa possa prevedere di "sparare" i botti tra la folla e a pochi metri dai palazzi, senza rispettare una certa distanza di sicurezza. Ma saranno gli eventuali ulteriori accertamenti chiesti da Borrelli a chiarire se tutto era in regola.

Il gender reveal party di Antignano ripreso in un video

Alla scena, nella serata di ieri, hanno assistito centinaia di persone e il tutto è stato poi ripreso dai telefonini anche dei presenti. Il video è stato inviato al parlamentare Borrelli, che l'ha pubblicato sulla sua pagina social. "Deputato ancora gender revival al Vomero – riporta il post del parlamentare che ha raccolto la segnalazione da un cittadino – Sparano i fuochi in mezzo alle persone. Accaduto ieri sera nei pressi di piazza degli Artisti al Vomero".

"I fuochi di artificio in strada sono un’esibizione inutile – commenta Rino Nasti, consigliere dei Verdi alla V Municipalità – fatta da gente incurante della collettività, con utilizzo di fuochi d’artificio in modo volgare. Nulla hanno a che vedere con la gioia dell’imminente lieto evento. Peraltro, il tutto è avvenuto in una zona a ridosso dello ospedale pediatrico per bambini Santobono". Negli scorsi anni episodi simili erano avvenuti davanti al Duomo di Napoli – censurati dalla Curia – e in piazza San Domenico Maggiore.

La replica: "Evento privato, fuochi pirotecnici non legati a gender reveal"

Fanpage.it ha contattato gli organizzatori della festa che hanno smentito che i fuochi di artificio fossero legati al party gender reveal. Nel video pubblicato sono riprese "scene di festa tra parenti in un locale della zona Antignano, in occasione dell’annuncio del sesso" del nascituro. "Si tratta di una festa privata", precisano. "Nello stesso video, si osserva l’accensione di fuochi pirotecnici nella stessa zona di Antignano, ma lontano dal locale". Gli organizzatori della festa, quindi, chiariscono di non avere nulla a che fare con i fuochi pirotecnici. Anzi: "Desideriamo stigmatizzare l’uso improprio di questi fuochi pirotecnici".

Il gender reveal party – così come il baby shower – è una tipologia di festa molto diffusa nei Paesi anglosassoni, durante la quale si annuncia a parenti e amici il sesso del bambino in arrivo. Di solito si ricorre a palloncini colorati o fumogeni: rosa per le bambine e azzurro per i bambini. Negli ultimi anni questa moda si è affermata anche in Italia. Organizzare una festa privata a tema gender reveal non ha nulla di problematico in sé. In questo caso, però, il nodo da sciogliere è capire come sia stato possibile realizzarla al centro del Vomero, utilizzando persino fuochi d’artificio.

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