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Chi era Ylenia Musella, la 22enne uccisa a coltellate a Napoli

Ylenia (all’anagrafe Jlenia) è stata uccisa a coltellate a Napoli; il fratello si è costituito dopo alcune ore di ricerca da parte delle forze dell’ordine.
A cura di Nico Falco
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Ylenia Musella
Ylenia Musella

Viveva nel rione Conocal di Ponticelli insieme al fratello Giuseppe, Ylenia Musella, la 22enne uccisa nella periferia Est di Napoli a coltellate nel pomeriggio di marterdì 3 febbraio. La ragazza è stata portata da un'automobile al Pronto Soccorso di Villa Betania proprio dal fratello, che si è allontanato subito dopo per poi costituirsi dopo alcune ore. A nulla sono valsi gli sforzi dei sanitari: raggiunta da diversi fendenti alla schiena, Ylenia è deceduta poco dopo; il volto era tumefatto, con evidenti segni di percosse.

Chi era Ylenia Musella, accoltellata a Napoli

Jlenia secondo i documenti, ma sui social aveva scelto di modificare l'iniziale: Ylenia. Il 31 gennaio, raccontano i suoi profili social, era stata a Taranto, ad una serata del dj Joseph Capriati: sono gli ultimi post pubblicati, tra video e fotografie. Un weekend con gli amici e poi era tornata a Ponticelli, nel rione Conocal, nell'abitazione che condivideva col fratello Giuseppe, quello che adesso è ricercato proprio per l'omicidio. Sia la madre che il patrigno della 22enne sono attualmente detenuti; l'uomo è ritenuto un elemento di spicco del clan Casella-Circone, tra i gruppi criminali attivi nel quartiere di Napoli Est.

I rapporti con il fratello Giuseppe

E anche il fratello Giuseppe, 28 anni, avrebbe frequentato ambienti criminali riconducibili al gruppo Casella. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, dalle prime risultanze è emerso un quadro di accesi contrasti tra due fratelli. Proprio un litigio tra i due avrebbe innescato la tragedia: dopo averla colpita, il fratello l'ha poi portata al Pronto Soccorso di Villa Betania per dileguarsi subito dopo. In serata, dopo ore di ricerche, il 28enne si è poi costituito ammettendo di averla uccisa.

Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio i rapporti tra Ylenia e il fratello, per capire il clima in cui, verosimilmente, è scattata l'aggressione. Non risulta che la 22enne abbia sporto denunce per molestie o maltrattamenti, né nei confronti del 28enne né di altre persone. L'arma del delitto non è stata ancora ritrovata. L'inchiesta è coordinata dal pm Ciro Cafasso, che insieme ai poliziotti sta ascoltando alcune persone vicine alla vittima e informate dei fatti.

Il prefetto di Napoli: "Una tragedia"

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, parla di "una tragedia", e sottolinea che "le forze dell'ordine e la magistratura stanno già agendo e noi dobbiamo sempre affidarci con fiducia a loro". Sulla stessa linea il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi: "Sono addolorato per la morte di questa giovane ragazza di Ponticelli. Le forze dell'ordine e la magistratura sapranno ricostruire i fatti. Ancora più forte sarà il nostro impegno per ridurre le sacche di disagio in quartieri su cui stiamo investendo per la rigenerazione del territorio".

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