Rapina in banca a Napoli

Rapina in banca alla Crédit Agricole a Napoli, a 4 mesi nessun arresto. Ora il fascicolo passa all’antimafia

Avatar autore
A cura di Nico Falco
Immagine
L'intervento dei carabinieri per la rapina in banca all'Arenella
Passa alla Dda il fascicolo sulla rapina di aprile alla Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, a Napoli: l’ipotesi è che i banditi avessero collegamenti con la malavita organizzata.

Quattro mesi di indagini ininterrotte, tante piste prese in considerazione e diversi sospettati ma, per ora, ancora nessun arresto. E una ipotesi che, col passare del tempo, sembra diventare sempre più concreta: nella rapina dello scorso aprile nella Credit Agricole di piazza Medaglie d'Oro potrebbe essere coinvolta la malavita organizzata. Le indagini, sono affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, il fascicolo è stato assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia (pm Urbano Mozzillo e Maria Sepe, procuratore aggiunto Sergio Amato).

Il gruppo, così come le bande che storicamente rapinano banche e uffici postali passando dal sottosuolo, potrebbe essere in qualche modo legata ai clan di camorra. Se non intranea, potrebbe perlomeno avere dei collegamenti o avere agito sotto la loro protezione o supporto, in cambio di una parte del bottino.

L'irruzione nella banca del quartiere Arenella, nella zona collinare di Napoli, risale al 16 aprile scorso. Era stato un attacco coordinato: i criminali avevano fatto irruzione nei locali, quasi in contemporanea, sia dalla strada sia dal sottosuolo. Venticinque persone, tra dipendenti e clienti, erano state chiuse in una stanza che affaccia sulla strada. Mentre le forze dell'ordine erano al lavoro per liberare gli ostaggi, i rapinatori avevano saccheggiato il caveau, svuotando numerose cassette di sicurezza. Poi, la fuga: quando i carabinieri erano entrati nella banca, tutti i malviventi si erano già dileguati attraverso il foro nel pavimento.

L'irruzione dalla strada aveva fatto anche da diversivo: i banditi non si erano preoccupati di passanti e telecamere, e nemmeno di nascondere l'Alfa Romeo con targa di cartone, risultata poi rubata, che avevano usato per raggiungere piazza Medaglie d'Oro e che avevano lasciato nelle vicinanze della banca. Probabilmente la loro intenzione era di far credere che fosse quella la via di accesso che avevano scelto, proteggendo, in questo modo, la successiva fuga nelle fogne.

Si era trattato, insomma, di un piano ben organizzato, coordinato, messo in atto da professionisti. Con diverse particolarità che fanno ipotizzare un collegamento con la rapina del 16 gennaio 2023 nella filiale di Giugliano della Banca Popolare di Milano; in quel caso le indagini della Procura di Napoli Nord sono sfociate in un'ordinanza di custodia cautelare per 12 persone.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views