Omicidio Vincenzo Iannitti, il padre: “Assassino ha depistato le indagini, voglio giustizia”

Non si dà pace il papà di Vincenzo Iannitti, il ragazzo di 20 anni trovato morto questa notte a Sessa Aurunca, nel Casertano, dopo essere scomparso lo scorso 18 marzo: per l'omicidio è stato fermato un amico di Vincenzo, un ragazzo di 19 anni che ha confessato di averlo ucciso accoltellandolo e poi di aver nascosto il suo corpo in un sacco di plastica, in un immobile in ristrutturazione della città. Marco Iannitti, papà di Vincenzo, ha parlato per la prima volta del delitto nel corso della trasmissione "Ore 14", in onda su Rai Due: "Ho conosciuto il presunto assassino il giorno della scomparsa di mio figlio, mi disse che Vincenzo sarebbe dovuto andare a Roma, secondo me ha depistato le indagini fin dall’inizio, io chiedo solo giustizia" ha detto il padre del 20enne.
"Fino all’ultimo istante – ha detto ancora Marco Iannitti – ho sperato, fino a ieri, fino all’arrivo del carro funebre quando mi sono avvicinato e ho capito. Non ho mai creduto all’ipotesi dell’allontanamento volontario, l’ho detto subito alle autorità che hanno svolto un lavoro egregio. Secondo me qualcuno sapeva, in cuor mio lo penso, e non ha parlato. Io sono credente e credo in una giustizia divina, e anche in quella terrena, in quella degli uomini, e giustizia verrà fatta".
Come detto, di Vincenzo Iannitti si sono perse le tracce, proprio a Sessa Aurunca, lo scorso 18 marzo, oltre un mese fa. Appelli, perfino una fiaccolata, si erano susseguiti per chiedere che il 20enne tornasse a casa, poi, purtroppo, questa notte il ritrovamento del cadavere, in avanzato stato di decomposizione, in un immobile in ristrutturazione nella zona di San Castrese. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, hanno subito fermato un 19enne, amico della vittima, che ha poi confessato l'omicidio; non è, però, ancora chiara la motivazione dietro il delitto.