Rapina in banca a Napoli, i messaggi degli ostaggi scritti sui fogli: “Fate presto, siamo senza ossigeno”

Mentre le indagini proseguono senza sosta per individuare i responsabili, con il passare delle ore emergono nuovi dettagli sulla rapina andata in scena giovedì 16 aprile alla filiale della banca Credit Agricole in piazza Medaglie d'Oro, all'Arenella, quartiere collinare di Napoli. I 25 ostaggi che sono stati rinchiusi dai malviventi in una stanza dell'istituto di credito hanno provato a comunicare con l'esterno, in particolare con le forze dell'ordine, subito accorse sul posto non appena è scattato l'allarme, scrivendo delle richieste d'aiuto su alcuni fogli di carta. Messaggi come "fate presto", oppure "siamo senza ossigeno", che gli ostaggi hanno provato a far leggere a chi si trovava all'esterno attraverso la vetrata della stanza nella quale erano stati rinchiusi. Una vetrata che, naturalmente, non poteva essere aperta e che i vigili del fuoco hanno dovuto infrangere per liberare gli ostaggi.

I ladri hanno scassinato le cassette di sicurezza, poi sono fuggiti dalle fogne
Anche se i malviventi non sono ancora stati individuati, gli inquirenti sono concordi nell'affermare che si sia trattato di professionisti. I ladri sono entrati in banca, hanno rinchiuso le persone presenti – clienti e impiegati – in una stanza, sono entrati nel caveau, hanno scassinato circa una quarantina di cassette di sicurezza utilizzando un semplice cacciavite, e sono poi scappati attraverso le fogne, grazie a un tunnel scavato con precisione.
Secondo quanto affermato poi a Fanpage.it da Gianluca Minin, geologo che si è calato nel sistema fognario per costruire una mappa 3d del sottosuolo che potesse aiutare gli inquirenti, il tunnel è stato scavato a mano. "Il cunicolo misura circa 12 metri dalla parete della fogna principale ed è largo tra i 70 e i 90 cm, è molto stretto" ha rivelato Minin, secondo cui il lavoro eseguito dai malviventi è stato "friabile e instabile, poteva cadere da un momento all'altro".