Trasporto pubblico a Napoli

Napoli tra dieci anni: metro, nuovo Maradona e cantieri, parla Edoardo Cosenza

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L'assessore ai Trasporti e alle Opere Pubbliche di Napoli, Edoardo Cosenza
L’assessore Edoardo Cosenza, a Fanpage.it, risponde alle domande su cantieri, trasporti e stadio e aeroporto a Napoli.
Intervista a Edoardo Cosenza
Assessore a Trasporti, Viabilità e Opere Pubbliche del Comune di Napoli

Edoardo Cosenza, professore universitario, decano degli ingegneri, di cui è stato a lungo presidente dell'ordine, e oggi assessore ai Trasporti, alla viabilità e alle opere pubbliche del Comune di Napoli, è un tecnico dell'amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi, ma anche un grande conoscitore della macchina amministrativa pubblica. Dal suo assessorato dipendono progetti, cantieri e decisioni che impattano sulla vita di centinaia di migliaia di napoletani ogni giorno.

Con Cosenza, ospite dalla redazione di Fanpage.it, abbiamo provato ad uscire fuori dagli schematismi dei numeri per provare a fare un gioco: immaginare la Napoli del futuro prossimo, sulla base dei progetti e delle opere già programmate: dallo Stadio Maradona, rifatto per Euro 2032, all'Aeroporto con più voli per America, Cina e Giappone, alle nuove linee di metro e funicolari.

Assessore, come immagina Napoli tra dieci anni?

Per pensare i trasporti del futuro, non bisogna guardare solo a Napoli, ma alla Grande Napoli, cioè un territorio che non si limita solo a quello del Comune, ma si estende alle aree geografiche vicine: dal litorale Domizio Flegreo, al bacino del Sarno, fino ad una parte del Casertano. Il nostro modello è Parigi: noi dobbiamo collegare con un sistema di trasporto di massa rapido una platea di circa 4 milioni di abitanti, che è una delle prime dieci aree metropolitane d'Europa. Questo perché Napoli è un attrattore per centinaia di migliaia di persone che si spostano in città ogni giorno. Sicuramente, la priorità è portare la metro all'Aeroporto di Capodichino, in modo da avere l'unica metropolitana al mondo che rapidamente colleghi i tre hub, con la Stazione Centrale e il Porto. Poi, prolungare la metro Linea 6, realizzare la Metro Linea 10 fino ad Afragola AV e migliorare Cumana e Circumvesuviana che hanno una tratta napoletana molto importante. Stiamo anche lavorando per realizzare la nuova Funicolare di Capodimonte, perché la Reggia e il bosco devono essere utilizzati molto di più.

Nei prossimi mesi aumenteranno poi le pedonalizzazioni. Stiamo lavorando sia sui Quartieri Spagnoli che sul Vomero per aumentare le aree Ztl. Ma non bisogna essere integralisti o ideologici perché i cittadini hanno diritto a mobilità, quindi bisogna dargli l'alternativa e poi fare Ztl. Mentre stiamo provvedendo a riqualificare i parcheggi di interscambio. Stiamo lavorando su via Brin che sul Centro Direzionale.

Quali sono i tempi per le prossime aperture di metro e funicolari?

Le tappe più importanti, a breve, sono l'apertura della nuova Stazione Tribunale della Metro Linea 1, entro l'anno, molto importante perché è vicina a via Poggioreale e alle fermate delle linee 162 e 268 e serve tutta l'area vesuviana. Poi la Stazione dell'Aeroporto di Capodichino tra il 2027 e il 2028. Mentre per la Metro Linea 6, l'avvio dei lavori per il grande deposito-officina di Campegna a Bagnoli è previsto tra pochi giorni. Sulla linea 6 abbiamo già calato il primo treno meno di un mese fa e il secondo lo caleremo fra poche settimane. Questo aumenterà molto la capacità della linea. Sempre a Campegna sarà creata anche la stazione. Mentre da aprile 2027 contiamo di riaprire la Funicolare di Montesanto, chiusa per la manutenzione ventennale.

L'Aeroporto di Capodichino è chiuso per un mese per rifare la pista e riaprirà il 1 dicembre. Ma dopo è previsto l'avvio del masterplan da 230 milioni per realizzare il secondo terminal. Il Comune prevede di riorganizzare tutta la viabilità.

Il fatto che dei privati investano 230 milioni di euro per migliorare l'aeroporto è un grande segnale per Napoli perché vuol dire che credono nella città. La pista di Capodichino non sarà allungata, ma si farà una zona di sicurezza più sicura. Si razionalizza lo scalo per creare un'area internazionale distinta da quella nazionale. Già oggi ci sono 7 voli dal Nord America al giorno. In futuro ci saranno anche i voli da Tokyo, Pechino e India. Il terminal internazionale si potrà realizzare grazie alla collaborazione di Aeronautica Militare e Ministero della Difesa che hanno concesso alcune aree. Alcuni lavori partiranno entro il primo semestre del 2027.

Come cambierà la viabilità nella zona dell'Aeroporto?

Per quanto riguarda le strade circostanti, la viabilità diventerà circolare: si entrerà da un lato e si uscirà dall'altro, grazie ad una nuova uscita su Corso Umberto Maddalena. Quest'ultima strada sarà in parte interrata, per poter aumentare la sicurezza dell'aeroporto senza allungare la pista. Viale Maddalena non chiuderà tutto durante i lavori, ma sarà rifatto una metà alla volta, perché è molto largo. In passato ci arrivava addirittura il treno dell'Alifana.

Napoli si è candidata per Euro 2032, quando partono i lavori al Maradona?

Il progetto dello Stadio Maradona è stato approvato in Conferenza dei Servizi. È in corso una ulteriore revisione, perché vogliamo che sia approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, che è il massimo organismo dello Stato in materia, in modo da arrivare alla gara d'appalto con un progetto assolutamente certo. Seguiremo le modifiche che ci indicherà il Consiglio Superiore e entro il primo semestre del 2027 faremo la gara. I lavori potrebbero partire alla fine della stagione '27-'28.

A che punto è il progetto per la metro Linea 10 senza conducente?

La metro Linea 10 è tra i progetti più importanti della Grande Napoli perché collegherà la città con Casalnuovo, Casoria e Afragola, arrivando all'alta velocità della Napoli-Bari. Il cantiere partirà all'inizio del 2027. I lavori partiranno dal lato di Afragola, come ha chiesto la Regione Campania con l'assessore Mario Casillo. Una soluzione che noi appoggiamo, perché partire da quel lato è più semplice e perché chi ha vinto la gara è la stessa società che ha già lavorato per la Napoli-Bari. Inoltre, l'area è ben collegata alla rete autostradale e non attraversa il centro di Afragola. Ma noi stiamo portando avanti anche un altro progetto per collegare l'area nord con la Metro Giugliano-Napoli, che connetterà Villaricca, Mugnano e Melito, ad oggi mal servite.

Come sarà la Funicolare di Capodimonte?

Abbiamo chiesto un anno fa il finanziamento al Ministero per la Funicolare di Capodimonte. Una linea che collegherà il piazzale dell'ospedale Cardarelli, dove si trova la metro Linea 1, Porta Piccola a Capodimonte. Il tracciato sarà sotterraneo. La Funicolare servirà 30mila persone. Il progetto è pronto e siamo in attesa del finanziamento. È un'opera importante dal punto di vista ingegneristico perché sfrutta la pendenza energeticamente per far viaggiare i treni, consumando pochissima elettricità.

Per realizzare le opere, servono i cantieri. Cosa dice ai tanti cittadini che si lamentano del traffico?

Una città senza cantieri è una città ferma. È come quando si rifà la cucina di casa. Qualche disagio è inevitabile. Noi, in verità ne abbiamo chiusi tanti che erano aperti da anni. Entro giugno contiamo di chiudere l'ultimo cantiere di piazza Municipio. Oggi è rimasta solo una gru, ma quando siamo arrivati era piena. Abbiamo riqualificato anche tante strade che avevano le buche, dalla Zona Ospedaliera al Corso Vittorio Emanuele, dal Centro Direzionale alla zona Aeroportuale. Adesso stiamo intervenendo su via Posillipo. Alcuni cantieri sono particolarmente difficili, penso a via Toledo, al Lungomare di via Partenope, dove bisogna intervenire lasciando aperti ristoranti e alberghi.

Quando finiscono i lavori sul Lungomare?

Sarà completato entro fine anno, ma ci aspettiamo un paio di mesi per le finiture e per riparare qualche errore, prima del collaudo finale.

E sarà pedonale?

Io lo vorrei il più pedonale possibile, ma ci saranno due corsie a norma per l'emergenza, che abbiamo anche allargato, oltre alla pista ciclabile. Poi valuteremo anche analizzando il traffico su Santa Lucia e via Generale Orsini. L'idea è di avere il Lungomare pedonale, ma che si possa riaprire in un istante in caso di emergenza.

L'altro lato dell'asse costiero è quello di via Marina, dove sono state attivate le telecamere sulle corsie preferenziali. Come stanno funzionando?

Nei primi giorni è già diminuito il traffico non autorizzato. Al momento c'è il pre-esercizio, poi le telecamere saranno attivate dal 1 gennaio. In questi due mesi, si potranno registrare le targhe dei mezzi autorizzati per passare. Ci sarà una white list. Chi non è autorizzato rischia la multa, che sarà automatica perché avverrà con la foto della targa e si rischierà anche il pignoramento se non si paga.

Quando sarà aperto al pubblico il tram del mare?

Entro il primo semestre 2027, ma i tempi dipenderanno anche dai collaudi di Ansfisa. Al momento abbiamo già 15 tram, ma la Regione ne ha finanziati già altri. Stiamo facendo le prove notturne. Questi nuovi tram sono come metropolitane. Non hanno solo il macchinista che cammina a vista, ma sono collegati con una centrale esterna per dare più sicurezza. Questo ridurrà il rischio incidenti, che, come abbiamo visto, purtroppo, in Italia, sono stati anche gravi. Il percorso andrà da piazza Sannazaro a San Giovanni a Teduccio e a via Nazionale delle Puglie, dove ci saranno i due depositi, passando per via Stadera, via Poggioreale. Quindi, si potrà arrivare fino a Casoria.

Quali sono i progetti di sviluppo per Napoli Est?

A Napoli Est immagino insediamenti produttivi sostenibili, non industrie inquinanti, aree spettacoli, come l'AreNapoli che sta per diventare realtà, mentre ci sono molti investitori privati che stanno ipotizzando anche una necessità di residenzialità basso costo per le coppie giovani. Avere case disponibili è un tema cruciale, oltre agli studentati che si stanno aprendo – oltre al Centro Direzionale – a Pietrarsa e Bagnoli, considerata la vicinanza dell'università.

Sul fronte dei trasporti, vogliamo migliorare e potenziare la stazione San Giovanni a Teduccio che ha un parcheggio molto grande che diventerà di interscambio, con i collegamenti a bus, tram e metropolitana.

Stiamo lavorando poi alla nuova monorotaia. Abbiamo chiesto il finanziamento al progetto, ma molto dipenderà da che tipo di insediamenti sorgeranno in quell'area nelle aree dismesse, la cui destinazione non è ancora chiarissima. Si pensi all'area Q8. Una monorotaia va benissimo per un'area dismessa: è moderna e costa meno di una metro sotterranea.

Sull'area di San Giovanni stiamo lavorando moltissimo anche sulla depurazione. Mentre il lato Pietrarsa del Comune di Napoli è balneabile da un paio di anni, ci sono problemi nella zona verso il Porto.

Restituire la balneabilità a tutta la costa napoletana è la scommessa per i prossimi anni?

In questi anni noi abbiamo innanzitutto bonificato e certificato dal punto di vista sanitario l'uso di tutte le spiagge, da San Giovanni a Bagnoli. Oggi sono utilizzabili senza nessuna limitazione. A Bagnoli il problema non è l'acqua, ma sono i fondali, che adesso sono oggetto di bonifica. L'America's Cup è solo un acceleratore di quello che già si doveva fare.

Dopo l'America's Cup sarà possibile usare il bacino di calma. Non sarà un porto, a differenza di quello che pensano molti, ma la più grande piscina d'acqua naturale del mondo perché c'è il ricambio continuo di acqua. I napoletani potranno usarlo per i bagni, la pallanuoto, pesca sportiva e canoe.

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