L’aeroporto di Napoli Capodichino resterà chiuso un mese per poter accogliere aerei più grandi
L'Aeroporto di Napoli Capodichino chiude per un mese da domenica prossima, 1 novembre, a lunedì 30 novembre. Bisogna rifare la pista di volo per poter accogliere aerei di maggiori dimensioni per i voli intercontinentali. La pista infatti sarà adeguata per far decollare e atterrare gli aeromobili di codice ICAO E, come i Boeing e gli Airbus.
Gli interventi prevedono l'adeguamento delle strutture di volo, con la riqualifica ed il rifacimento integrale della pista di volo e di alcuni raccordi e l'adeguamento dei piazzali. Saranno rifatte anche alcune aree del Terminal. Lavori necessari, quindi, per mantenere l'aeroporto napoletano competitivo e per la sicurezza. L'ultimo intervento, infatti, risale al 2005. La pista di volo sarà ammodernata per poter sopportare carichi maggiori in vista anche dell'allargamento della flotta, oltre a mantenere gli standard di sicurezza, funzionalità e durabilità dell'infrastruttura. Durante la chiusura di Capodichino, molti voli saranno spostati all'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano.
Che tipo di lavori si fanno a Capodichino
Ecco nel dettaglio che tipo di lavori si faranno a Capodichino da domenica. Le opere comprendono la riqualifica delle pavimentazioni della pista e dei raccordi, l'adeguamento dei raccordi A, B, BC, G e H al transito di aeromobili di codice ICAO E, la risoluzione delle deviazioni relative alle pendenze trasversali della pista e delle shoulders, cioè le banchine laterali, l'adeguamento degli impianti AVL, cioè il sistema di illuminazione, della segnaletica e di parti del sistema di drenaggio. L'adeguamento dei fillet e delle pavimentazioni portanti consentirà il passaggio di aeromobili di maggiori dimensioni. L'obiettivo è di avere alla fine un aeroporto intercontinentale che possa preservare l'attrattività commerciale dello Scalo. In particolare si vogliono attirare i voli dall'America e dall'estremo Oriente, Cina, India e Giappone.
Da qui, l'esigenza di chiudere lo scalo per 30 giorni, decorrenti da domenica 1 novembre 2026. Insomma, non si tratta di semplice manutenzione, ma di "un passaggio necessario – sottolinea Gesac – del percorso di riorganizzazione e aggiornamento dell'assetto produttivo dell'Aeroporto, in quanto consentono di adeguare l'infrastruttura al transito degli aeromobili di codice superiore, ridurre le future esigenze manutentive, migliorare la robustezza prestazionale e sostenere l'evoluzione qualitativa del traffico aereo presso lo Scalo. In assenza degli interventi, infatti, Gesac sarebbe esposta al rischio di progressiva perdita di competitività nel proprio mercato di riferimento, per la minore capacità di rispondere alle esigenze operative dei vettori e all'evoluzione del mix di flotta".
Sotto il profilo strettamente tecnico, il rifacimento integrale della pista di volo si rende necessario per assicurare i livelli di sicurezza e la continuità operativa delle operazioni di volo. Infatti, da un lato, la vetustà dell'attuale pacchetto della pavimentazione della pista avvicina l'infrastruttura alla data di fine vita tecnico, dall'altro lato, il cambio della dimensione degli aeromobili, dettato dall'evoluzione del mercato di riferimento) rende necessario adeguare le condizioni di sicurezza delle infrastrutture di volo ai nuovi aeromobili, come, ad esempio, l'adeguamento dei fillet dei raccordi principali.
Investimento da 30 milioni, poi partirà il masterplan
L'investimento complessivo è di 30 milioni di euro stanziati dalla società di gestione Gesac. Il cantiere, affidato ad ADR Infrastrutture, opererà h24, 7 giorni su 7, impiegando circa 500 addetti su un'area di 250mila metri quadri per rifare l'intera pavimentazione con bitumi ad alte prestazioni e ammodernare gli impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi).
Sarà creata una barriera antirumore temporanea, per alleggerire l'inquinamento acustico sul quartiere, utilizzando gli stessi scarti delle demolizioni. La scelta di novembre è legata al fisiologico calo stagionale dei flussi passeggeri.
I trasporti: come raggiungere l'Aeroporto di Salerno da Napoli
Durante lo stop operativo, una quota consistente dei collegamenti sarà deviata sullo scalo di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento, dove saranno attive 15 rotte (6 nazionali e 9 internazionali verso scali come Milano, Barcellona, Dubai, Madrid e Parigi). A Salerno saranno aperti entrambi i terminal: il Terminal di Aviazione Generale accoglierà i voli extra-Schengen (Casablanca, Dubai, Sharm el-Sheikh) e il volo per Madrid. Per agevolare gli spostamenti sono stati predisposti bus speciali tra Napoli Piazza Garibaldi e lo scalo salernitano (8 corse al giorno), incrementate le corse per la stazione di Salerno e avviata la sperimentazione di taxi collettivi a tariffa fissa di 170 euro da e per gli snodi ferroviari di Napoli e Salerno.
I sindacati: "Penalizzati 2mila lavoratori dell'indotto"
Non mancano però le proteste dei sindacati. Per consentire i lavori, la Gesac ha annunciato oltre 400 lavoratori in cassa integrazione. Ma a tenere banco è soprattutto il destino dei lavoratori dell'indotto, il personale di terra e delle compagnie, che rischia di restare senza ammortizzatori. "Dal 1° novembre l'aeroporto di Capodichino chiuderà per l'intero mese per lavori strutturali – affermano il Segretario regionale di Fast Confsal, Antonio Ronghi, e il Segretario Generale campano, Angelo D'Ambrosio – e oltre 2000 lavoratori dell'indotto resteranno solo con una parte della retribuzione e con grosse incognite per il futuro Nonostante gli appelli rivolti alla GESAC e alle varie Istituzioni, sembra che il problema non interessi". Il sindacato domani, venerdì 30 ottobre alle ore 11, terrà una conferenza stampa nell'area antistante l'ingresso dell'aeroporto di Capodichino.