Trasporto pubblico a Napoli

Metropolitana Linea 2, Rfi non vuole riaprire la galleria di Bagnoli, è scontro con la Regione Campania

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Capo cronaca Napoli
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Mario Casillo e Fiorella Zabatta
La CO2 è nella norma ma Reti Ferroviarie non riapre il tunnel e a dicembre partono i lavori di Porta del Parco. Casillo: “È una cosa intollerabile”

La riunione di stamattina è stata tesa, usando un eufemismo. L'argomento del confronto tra la Regione Campania ed Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) la società di Fs che gestisce l'infrastruttura ferroviaria, è lo stop della Linea 2 della metropolitana nella zona Occidentale di Napoli: da mesi ormai i treni non arrivano più a Bagnoli e Pozzuoli causa anomalo accumulo di anidride carbonica nella galleria flegrea. Ora, dopo una serie di lavori e installazione di aspiratori, i livelli di CO2 sono rientrati nella norma, eppure tra Napoli e Pozzuoli i treni della Linea 2 continuano a non transitare. La galleria flegrea, il tunnel tra la stazione di Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli, resta chiusa e Rete Ferroviaria Italiana non indica alcuna data di riapertura.

In mattinata a parlarne pubblicamente è stato Mario Casillo, assessore regionale ai Trasporti e vicepresidente della giunta guidata da Roberto Fico, intervenuto oggi alla Consulta della mobilità. «Proprio stamattina io ho fatto tardi perché abbiamo una discussione forte con Rfi», racconta. Quindici giorni fa, ricostruisce Casillo, in un incontro si era parlato di una riapertura per la settimana successiva. «Rfi, ahimè, non la riapre».

Il nodo, spiega l'assessore, non è più l'inquinamento: ora la presenza di anidride carbonica rientra nei limiti. Rfi però ritiene che, in caso di incidente o di terremoto – frequenti in zona bradisismica – con un treno fermo in galleria i passeggeri impiegherebbero troppo tempo a percorrere il tunnel a piedi per uscire. Per questo mette in dubbio la riapertura. Casillo la definisce «una cosa intollerabile» e annuncia un documento scritto: «I servizi devono essere garantiti sempre, e ben prima i servizi e poi i lavori». Lo stop pesa su una linea su cui la Regione sta investendo. Dodici giorni fa Palazzo Santa Lucia ha chiesto a Trenitalia, pagando di tasca propria, di portare le corse fino a Villa Literno, passando da un treno ogni mezz'ora a uno ogni quarto d'ora, e di prolungare il servizio fino a mezzanotte o all'una. «È alla fine la linea più importante che c’è a Napoli città dopo la Linea 1», dice Casillo.

Sulla stessa linea l'assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, al termine del tavolo regionale sulla riapertura in sicurezza della galleria. Reti Ferroviarie, spiega l'esponente dei Verdi, «non ha presentato alcuna soluzione» e la tratta «non sarà riaperta, almeno nel breve periodo». Per mesi la Regione ha chiesto pazienza a pendolari e studenti in attesa degli interventi. «Constatiamo che, dopo mesi di interlocuzioni istituzionali, gli intendimenti non si sono tradotti in risultati concreti per i cittadini». Il calendario non aiuta: a dicembre la galleria chiuderà comunque per i lavori di Porta del Parco, con fine prevista il 15 aprile.

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