Corso Vittorio Emanuele, in centinaia al corteo contro incidenti e degrado: “Siamo abbandonati”
Manifestazione con centinaia di persone in strada tra piazza Mazzini e Corso Vittorio Emanuele, questa sera, per dire basta agli incidenti stradali, con morti, feriti e auto ribaltate, e degrado. Tutta la zona tra via Salvator Rosa, via Cesarea, piazza Mazzini e il Corso sono da tempo ormai preda di degrado e abbandono, come denunciano i residenti. Solo negli ultimi 10 giorni si sono registrate tre auto ribaltate, due delle quali nello stesso identico posto. Alta velocità, guida col telefonino, sosta selvaggia, strade sporche, invase dai rifiuti e mai lavate o spazzate, criminalità, fuochi d'artificio illegali di notte, violenze, furti e rapine sono tra i principali problemi denunciati dai residenti. L'anno scorso nemmeno le luminarie di Natale sono state installate al Corso Vittorio Emanuele. Mentre solo pochi mesi fa, si è registrato l'investimento mortale del professor Italo Ferraro.
Corteo a Piazza Mazzini e Corso Vittorio Emanuele
La manifestazione è stata organizzata dai comitati civici di quartiere, come il Comitato Miriguarda, con Susanna Califano. In piazza con i manifestanti anche tanti esponenti delle istituzioni, come il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale Carlo Ceparano, i consiglieri della Municipalità Francesco Grandullo, Francesco Polio, ma anche Pasquale Sarnacchiaro e Paolo Murolo, Carlo Fruttaldo, Pasquale Laudanno. "Chiediamo una riqualificazione radicale della zona – spiega Laudanno – regolamentare il traffico, un intervento strutturale di rigenerazione di piazza Mazzini". Oggi, infatti, versa in condizioni di estremo degrado e sporcizia. Mentre via Cesarea è congestionata in tutte le ore del giorno e della notte, a causa della sosta selvaggia sulle strisce gialle e di un piano traffico inefficace.

"Il Comune con noi ha interrotto i rapporti – commenta amaramente Susanna Califano – non ricevendoci, nonostante le pec inviate". Uno stato di abbandono che ormai i cittadini e gli abitanti della zona vivono quotidianamente sulla loro pelle, come dimostrano i continui incidenti stradali, avvenuti, purtroppo, nonostante l'installazione dei dossi rialzati da parte dell'amministrazione. Il corteo, dopo essere partito da piazza Mazzini, ha proceduto a passo d'uomo lungo il Corso, fino al luogo dove è stato investito e ucciso il prof Ferraro.
