Nuovo stadio Maradona da 63mila posti, pronti 50 milioni: al via i lavori per Euro 2032 da maggio

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Il Comune stanzia i primi 50 milioni per rifare lo Stadio Maradona per Euro 2032. I lavori partiranno a maggio.

Arrivano i primi 50 milioni di euro per cominciare i lavori di restyling dello Stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta. Il nuovo impianto sarà più capiente, potrà ospitare fino a 63mila spettatori (8500 in più di adesso), grazie alla riapertura del terzo anello e all'allungamento degli spalti fino a 7 metri da bordo campo e avrà 100 gate e parcheggi per 1500 posti auto. I lavori partiranno a maggio 2027, come anticipato da Fanpage.it, e dureranno 3 anni. In tempo per Euro 2032 Italia-Turchia. Napoli potrebbe essere una delle 5 città che ospiteranno le partite italiane, assieme sicuramente a Roma, Milano e Torino. I primi fondi sono stati stanziati dal Comune di Napoli, 50 milioni, nell'ambito del progetto complessivo da 203 milioni, dei quali i restanti finanziati dalla Regione Campania.

Il prossimo passo sarà l'ufficializzazione degli Europei anche a Napoli. Il progetto dello stadio è stato trasmesso a luglio alla Figc e alla Uefa. Entro il 1 ottobre, la Federazione invierà alla Uefa i documenti sugli stadi italiani candidabili. Il responso definitivo è atteso per fine ottobre. Dopodiché la Figc ufficializzerà le 5 sedi italiane. Il Comune di Napoli conferma in una nota la procedura avanzata dell'iter: "Tutto pronto per la candidatura della Città di Napoli con lo stadio Maradona per gli Europei di Calcio del 2032. La Giunta comunale, su volontà del sindaco Gaetano Manfredi, nelle ultime ore ha autorizzato con delibera apposita l’impiego di 50 milioni di euro, da risorse finanziarie comunali, per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Tali risorse, in aggiunta a quelle stanziate dalla Regione Campania (150 milioni tramite il Cipess) garantiranno la necessaria copertura economica dell’intervento, nel rispetto del cronoprogramma richiesto dalle autorità calcistiche".

Lo stadio Diego Armando Maradona, ex San Paolo, è infatti di proprietà del Comune di Napoli. Da qui, l'investimento per ammodernarlo, nonostante le critiche mosse da Aurelio De Laurentiis al progetto. Il patròn del Calcio Napoli vorrebbe infatti creare un suo stadio altrove e si è parlato dell'area Q8 di Ponticelli, però in corso di bonifica. Per Palazzo San Giacomo, però, i lavori al Maradona si faranno in ogni caso: "Rappresenta, per la città di Napoli, un luogo d’aggregazione, un patrimonio di intere generazioni – scrive il Municipio – e un’infrastruttura sportiva che fa della sua storia un punto di forza. È la casa della squadra della città, sede di importanti momenti sportivi di rilevanza nazionale e internazionale, reduci da due scudetti negli ultimi tre anni".

"Proprio per il suo valore – conclude – la Giunta Comunale ha approvato con distinti provvedimenti gli indirizzi per la progettazione dei lavori finalizzati alla riqualificazione e all’ammodernamento dello stadio. È dell’aprile 2026 la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e il Comune di Napoli per la realizzazione di interventi strategici per la città e per lo stadio Maradona. Ora si attende la conclusione dell'iter previsto da Figc e Uefa".

Acampora (Pd): "Il Maradona è l'unico stadio"

Sulla vicenda si esprime anche il consigliere comunale Gennaro Acampora (Pd): "I 50 milioni di euro stanziati dal Comune di Napoli per riqualificare lo stadio Maradona e blindare la sua candidatura per gli Europei di Calcio del 2032, sono la conferma coerente e convinta di un pensiero che non è solo dell'amministrazione ma di tutta la città: lo stadio Diego Armando Maradona è l'unico stadio cui i napoletani tifosi e non, sono storicamente  affezionati, il grande impianto per il calcio di livello mondiale da realizzare in città non poteva essere che questo, e l’unica via perseguibile era ed è la sua ristrutturazione".

"Dispiace solo che lungo questo percorso, intrapreso con concretezza e competenza, non ci sia stata una sinergia con la società che tutti noi sosteniamo come tifosi – aggiunge Acampora – una società che purtroppo negli anni non ha mai offerto una sponda concreta al lavoro dell'amministrazione, annunciando più volte progetti mai pervenuti e adducendo al nostro sindaco o ad altri rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali responsabilità che invece non hanno. La nostra amministrazione, come ha ribadito più e più volte, sarà invece pronta a fare la sua parte sostenendo la SSC Napoli nel rispetto delle leggi nazionali e delle opportunità spendibili – conclude Acampora – intanto ha il dovere di andare avanti lungo questa strada ormai spianata, per realizzare un’attività unica nella storia e per il bene della città".

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