Disoccupati a Napoli, nuovo stop per i 1200 tirocini al Comune: delibera bloccata dal segretario generale

Immagine
Una manifestazione di disoccupati degli anni Novanta a Napoli
La delibera che doveva dare il via libera ai 1200 tirocini da 600 euro al mese per i disoccupati storici di Napoli era prevista per oggi in consiglio. Ma è stata bloccata dal segretario generale.

Nuovo stop per i 1200 tirocini per i disoccupati di lunga durata a Napoli. A distanza di 4 mesi dalla sospensione imposta dal Ministero del lavoro per "presunte irregolarità", i progetti da 600 euro al mese per i precari storici partenopei non ripartono a causa di problemi sulla delibera comunale che ha recepito i nuovi fondi della Regione Campania. Continua, quindi, la querelle per questi corsi di formazione finalizzati all'inclusione sociale o a misure di politica attiva e inclusione lavorativa e rivolti alla platea numerosa dei disoccupati storici napoletani, tra partenze e blocchi inattesi.

Avviati dal Comune prima dell'estate. Poi sospesi a luglio per "presunte irregolarità" dal Ministero del Lavoro che ha ritirato i fondi. Quindi, rifinanziati a settembre, ma con i soldi della Regione Campania, per circa 8,4 milioni di euro, creando anche una spaccatura in seno alla giunta regionale – l'assessore deluchiano Fulvio Bonavitacola ha ritirato la firma. Al Municipio la proposta di delibera di giunta numero 458 di presa d'atto del nuovo finanziamento regionale viene approvata il 9 ottobre. La discussione in consiglio comunale era programmata per oggi, ma in assemblea il testo non è arrivato.

Il nuovo stop in Comune sulla variazione di bilancio

Cosa è successo? Sembrava tutto pronto per ricominciare. E, invece, a decretare il nuovo stop sono arrivati i rilievi del segretario generale, a quanto apprende Fanpage.it, che nel suo parere al documento avrebbe ravvisato "un errore materiale". Il nodo ruota attorno al prelievo dal fondo di riserva del Comune di 200mila euro necessari a comprare i Dpi e a pagare la copertura assicurativa RCT/RCO e i tutor. Soldi peraltro solo anticipati da Palazzo San Giacomo, che saranno poi rimborsati dalla Regione. Per il segretario generale che deve certificare la regolarità di ogni atto licenziato da Comune, però, ci sarebbero degli errori materiali sulla variazioni di bilancio.

"Nella parte deliberativa dell’atto in esame – si legge nel parere del segretario generale, che Fanpage.it ha potuto visionare – dopo aver disposto il prelevamento dal fondo di riserva, si indicano anche i capitoli che dovranno essere incrementati con le somme prelevate (dei quali uno di nuova istituzione), facendo precedere tale indicazione dall’espressione “disporre le seguenti variazioni di bilancio”. In nessuna altra parte della delibera si accenna a tale operazione contabile che è disciplinata dal D.lgs. 267/2000 all’articolo 175; in quell’articolo è elencata anche la ristretta casistica delle variazioni di bilancio di competenza della Giunta. Sul presupposto che tale riferimento sia frutto di un errore materiale nella redazione dell’atto, si ricorda che attiene alla dirigenza, nell'ambito delle competenze gestionali ad essa demandate ai sensi dell'art. 107 del TUEL, l'esercizio del potere di vigilanza e di controllo sull'azione amministrativa da porre in essere in attuazione del provvedimento in oggetto, spettano all'Organo deliberante l’apprezzamento dell’interesse e del fine pubblico e ogni altra valutazione concludente, con riguardo al principio di buon andamento, economicità e imparzialità dell’azione amministrativa".

Immagine
Il parere del segretario generale sulla delibera

In consiglio regionale la mozione per ritirare la delibera

Insomma, testo da rivedere prima di essere portato in aula. I soldi della Regione Campania, però, a quanto apprende Fanpage.it, sono stati già assegnati. La delibera 471 della giunta del governatore Roberto Fico porta la data del 3 settembre. Mercoledì in consiglio regionale si discuterà una mozione di Gennaro Oliviero, del gruppo "A testa alta" che fa riferimento a De Luca, con la richiesta di ritirare la delibera di giunta regionale. Ma, anche nell'ipotesi (complicata) che dovesse passare, come mozione non sarebbe vincolante.

Il "Progetto Disoccupati e Inoccupati di Lunga Durata Napoli" nasce nel 2024, ideato da Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, e approvato con Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 301 del 30 agosto 2024. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione dei tirocini extracurriculari da svolgere presso strutture comunali, società partecipate e la Cooperativa "25 Giugno". Lo stesso Ministero si sarebbe occupato di tutte le spese, comprese assicurazioni e indennità di partecipazione dei tirocinanti. A dicembre 2024, viene pubblicato l'avviso di Sviluppo Lavoro Italia che individua la platea dei beneficiari.

Il Comune si deve solo dovuto occupare di assicurare ai tirocinanti una adeguata formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, effettuare le visite mediche e la sorveglianza sanitaria, fornire gli indumenti da lavoro, i dispositivi di protezione individuale necessari allo svolgimento delle attività nonché, l’attivazione del sistema di rilevazione delle presenza dei tirocinanti. A dicembre 2025 il Comune fornisce le indicazioni operative per avviare i tirocini con la delibera 658 e il Servizio Politiche a sostegno del Lavoro avvia le attività propedeutiche per la formazione in materia di salute e sicurezza.

Il ministero a luglio sospende i tirocini

Il 1 luglio Sviluppo Lavoro Italia sospende il progetto con effetto immediato a tempo indefinito. Vengono bloccati i nuovi tirocini, i nulla osta nonché i percorsi di tirocinio già autorizzati. A seguito di questa decisione, anche il Comune che aveva nel frattempo già affidato e disposto, per l’urgenza, l’esecuzione anticipata dei servizi ha dovuto sospendere le prestazioni ancora non concluse dagli affidatari.

A settembre, però, la Regione Campania decide di rifinanziare il progetto. Viene approvata la delibera che stanzia 8,4 milioni circa, comprensivi di indennità di partecipazione, del rimborso degli oneri relativi alle coperture assicurative contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi. Vengono inoltre individuati come soggetti promotori i Centri per l’impiego e come soggetti ospitanti, cioè dove svolgere i tirocini, il Comune stesso e le sue società partecipate, nonché le cooperative affidatarie dei servizi. Palazzo San Giacomo, quindi, fa ripartire le procedure. Per avviare i tirocini, però, il primo passo è comprare i Dpi e stipulare le assicurazioni. Visto che gli uffici non hanno fondi disponibili a questo scopo, è necessaria una delibera di giunta comunale, che viene approvata il 9 settembre. Il documento prevede il prelievo dal Fondo di Riserva del Bilancio 2026 di 200mila euro, di cui 150mila per comprare gli indumenti da lavoro e i Dpi e 50mila per le polizze assicurative. Viene prevista anche l'istituzione di un nuovo capitolo di spesa chiamato “Progetto D.L.D. – Assicurazione R.C.”.

Si tratta di un anticipo, è bene ribadire, rispetto ai fondi regionali, come sottolinea anche il ragioniere generale nel parere allegato, dove "raccomanda al Servizio di provvedere con la massima sollecitudine alla presentazione alla Regione della rendicontazione delle spese sostenute". Cosa succede adesso? L'atto è molto probabile che sarà riformulato sulla scorta delle indicazioni del segretario generale. I disoccupati storici, quindi, dovranno pazientare ancora un po'.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views