Presidenza Fico in Regione Campania

Dirigenti della Regione Campania, Fico studia il modello Puglia: ipotesi Segretario generale e accorpamento delle direzioni

Avatar autore
Capo cronaca Napoli
Immagine
Da sinistra, Francesco Comparone, Ninni Cutaia e Roberto Fico
Dopo la riunione con i direttori generali prende forma il progetto di riorganizzazione degli uffici. Allo studio una diversa distribuzione delle competenze.

Un segretario generale al vertice della macchina amministrativa della Regione Campania, un possibile accorpamento delle Direzioni e una maggiore corrispondenza tra le competenze degli uffici e le deleghe degli assessori. Sono queste le prime ipotesi della riorganizzazione voluta dal presidente Roberto Fico, illustrate ieri, martedì 13 ottobre, durante la riunione convocata a Palazzo Santa Lucia con i direttori generali.

All'incontro, annunciato nei giorni scorsi, ha partecipato l'assessore al Personale Ninni Cutaia e il capo di gabinetto Francesco Comparone. Non è stato presentato un organigramma definitivo, ma un primo orientamento sul quale la Regione intende avviare un confronto interno.

La novità principale riguarda l'ipotesi di istituire un segretario generale quale vertice amministrativo dell'Ente. Una figura che potrebbe modificare l'attuale assetto, costruito intorno alle Direzioni generali, introducendo un livello di coordinamento superiore. Restano però da definire le competenze e soprattutto i poteri effettivi che verrebbero attribuiti al nuovo incarico.

Il riferimento possibile è il modello organizzativo della Regione Puglia, dove il sistema amministrativo si articola in Dipartimenti e prevede, tra le figure apicali, un Segretario generale della Presidenza e un Segretario generale della Giunta. La Puglia ha rivisto il proprio modello MAIA 2.0 nell'aprile 2026, ridefinendo l'assetto delle strutture e prevedendo 13 Dipartimenti, con l'obiettivo di rendere l'amministrazione più coerente con il programma del governo regionale.

Non si tratta, almeno per ora, di una soluzione annunciata ufficialmente dalla Campania. Ma l'orientamento illustrato ai dirigenti presenta alcuni punti di contatto con l'esperienza pugliese, a partire dalla razionalizzazione delle strutture e dal rapporto tra indirizzo politico e organizzazione amministrativa.

L'altra ipotesi sul tavolo riguarda infatti gli accorpamenti funzionali e una più stretta correlazione tra deleghe assessorili e Direzioni. In sostanza, l'obiettivo potrebbe essere quello di ridistribuire le materie oggi affidate agli uffici, evitando sovrapposizioni e rendendo più diretto il rapporto tra ciascun assessorato e le strutture incaricate di attuarne le decisioni.

Per arrivare alla riforma sarà necessario un passaggio legislativo in Consiglio regionale, con una legge delega che attribuisca alla giunta il compito di definire il nuovo ordinamento. Lo Statuto della Campania, prevede infatti che una legge regionale possa autorizzare la giunta a emanare regolamenti anche in materie già disciplinate, disponendo l'abrogazione delle norme precedenti dal momento dell'entrata in vigore dei nuovi regolamenti. Nelle prossime settimane la Direzione Risorse umane dovrà predisporre una proposta tecnica da trasmettere alle Direzioni, dando avvio al confronto sul futuro assetto.

Il percorso si inserisce in una partita già aperta da mesi. Ad agosto il capo di gabinetto Comparone aveva chiesto alle strutture regionali di indicare criticità organizzative, necessità di personale e possibili interventi correttivi. Sullo sfondo restano anche le pronunce giudiziarie – alcune ancora non arrivate a sentenza – che hanno messo in discussione alcune procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali effettuate dalla precedente amministrazione De Luca.

Resta infine il nodo del coinvolgimento dei lavoratori. La Fp Cgil, non invitata alla riunione del 13 ottobre, aveva già chiesto un confronto preventivo sulla riorganizzazione, richiamando le criticità relative a organici, carichi di lavoro e distribuzione delle competenze.

La riforma è ancora nella fase preliminare. Ma una cosa emerge già dagli orientamenti illustrati ieri: Fico non sembra intenzionato a limitarsi alla sostituzione di qualche direttore generale. Sul tavolo c'è la revisione totale dell'architettura amministrativa della Regione Campania.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views