Presidenza Fico in Regione Campania

Il nuovo sistema di valutazione dei dipendenti di Soresa arriva nel momento peggiore per i rapporti con i sindacati

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Capo cronaca Napoli
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Dopo la polemica sulle procedure per i permessi 104 e un’assemblea molto partecipata, i lavoratori non vedono aperture dalla dirigenza.

Uno dei nodi più rilevanti di Soresa, la società della Regione Campania che fa da centrale di acquisto e di pagamenti per il sistema sanitario è, oggi, la tensione fra azienda e parte dei dipendenti, nella fattispecie quelli sindacalizzati. Nei giorni scorsi la polemica tra lavoratori e dirigenza sulle procedure per richiedere i permessi ai sensi della legge 104. Qualche giorno fa c'è stata una partecipata assemblea sindacale, presenti via telematica anche i referenti regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs.

E siccome dall'azienda guidata dall'ex parlamentare Tommaso Casillo, fedelissimo di Vincenzo De Luca, non paiono arrivare aperture, una parte della platea sindacalizzata ipotizza la possibilità di stato d'agitazione. Arroccato il capo del personale Virgilio Barbati; il malcontento in Soresa è arrivato rapidamente dal Centro Direzionale a Palazzo Santa Lucia: per la giunta di Roberto Fico la Soresa è «sorvegliata speciale», come dicono chiaramente gli atti che bloccano assunzioni e impongono maggiori controlli sulle spese.

E ora, pure se qualcuno sostiene sia «fuori tempo massimo», la centrale di spesa regionale della sanità regionale comincia a costruire il nuovo sistema di valutazione e premi del personale, materia di contrattazione di secondo livello che tocca direttamente i lavoratori. Cambiano dunque i criteri con cui si giudica il lavoro dei dipendenti di Soresa e si distribuiscono i premi di risultato: del resto nel Piano pluriennale delle attività di Soresa 2026-2028 fra gli obiettivi assegnati alla società c’è, testualmente, «la modifica della valutazione delle performance e l'erogazione dei premi di risultato fondata su criteri di efficacia ed efficienza». In altre parole, la Regione chiede di intervenire su come si misurano i risultati dei lavoratori e su come quei risultati si traducono in denaro, nel rispetto della normativa e della contrattazione collettiva di secondo livello.

Per attuare l'obiettivo, il settore Risorse Umane e Gestione Qualità di Soresa dichiara di aver bisogno di servizi professionali legati a un software per la gestione del personale. Il supporto riguarda tre attività: l'analisi dei processi aziendali, la definizione dei flussi operativi e la formazione dei dipendenti coinvolti. Per chi lavora nell'azienda, l'effetto potenziale riguarda la parte variabile della retribuzione. Quanto al trattamento economico dei lavoratori, la determina richiama soltanto i premi di risultato: non prevede interventi sullo stipendio base, sugli scatti di anzianità o su altre indennità. Se il sistema di valutazione cambierà, i dipendenti potrebbero essere giudicati con criteri e procedure diversi da quelli attuali, ma si tratta di una conseguenza organizzativa possibile, non di una novità già messa nero su bianco.

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