Il doppio clic che a Soresa è costato 25 milioni di euro di bonifico in più all’Asl di Napoli Sud
Per una società attraverso la quale passano 2,9 miliardi di euro tutto sommato sono quasi bruscolini. Tuttavia approvare trasferimenti bancari di denaro per tranche milionarie è una operazione delicatissima: qualcosa può sempre andare storto. E poi che si fa? Se lo sono chiesti quest'estate in Soresa, la società regionale che, per conto della Regione Campania, svolge funzioni di centrale di acquisto e soprattutto di Centrale Unica dei Pagamenti per il sistema sanitario.
Ad agosto di quest'anno un dirigente della sezione amministrativa dell'azienda ha fatto clic due volte, e così anziché uno, l'Azienda Sanitaria Napoli 3 Sud, Asl che copre circa 57 comuni situati a sud e a est della provincia partenopea (Nola, Torre del Greco, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, solo per citarne alcuni) si è trovata sul conto due trasferimenti da 25 milioni di euro dalla Soresa.
Perché questi soldi? Per l'Asl Napoli 3 Sud la Soresa gestisce in modo centralizzato i pagamenti dei debiti correnti e pregressi, compresi quelli verso fornitori e altri creditori. La Regione alimenta Soresa con fondi destinati a questa attività, che vengono poi compensati contabilmente con le somme dovute alle singole aziende sanitarie. E appunto l'Asl rientra tra le aziende che effettuano tutti i propri pagamenti attraverso la Centrale Pagamenti della società presieduta da Tommaso Casillo.
A far emergere la vicenda, che durante agosto era stata tenuta sotto traccia, è stata una lettera di Ugo Trama, dirigente reggente della Direzione Tutela Salute: che fine hanno fatto i soldi in più? E così l'Asl li sta pian piano restituendo.
E questo sarà probabilmente uno degli argomenti del chiacchiericcio a margine dell'assemblea dei lavoratori Soresa in programma per oggi. Nell'azienda è forte il malcontento dopo una recente comunicazione del capo del personale Virgilio Barbati che ha imposto ai dipendenti di essere pronti a documentare le assenze con la legge 104. E anche di questo si discuterà oggi tra lavoratori.