Napoli, fa il tassista ma non ha mai preso la patente: bloccato al porto dai carabinieri
Un taxi regolare, un tassista regolare e una patente che non è mai esistita. È quello che hanno scoperto i carabinieri della stazione Scali Marittimi, compagnia Napoli Centro, durante i controlli nella zona degli sbarchi del porto di Napoli. L’autista lavorava come tassista, ma non aveva mai conseguito la patente. Una circostanza che in effetti ha dell'incredibile: non patente revocata, proprio inesistente. Come sia stato possibile per lui ottenere il titolo e guidare è al momento elemento di ulteriori accertamenti.Il caso è emerso su 9 tassisti controllati, con 6 violazioni al Codice della strada accertate in totale. Un altro conducente circolava con un veicolo privo di revisione.
I militari hanno trovato anche un tassista abusivo con turisti a bordo, ignari del fatto che si trattasse di un'auto senza alcuna autorizzazione. Per lui la sanzione per esercizio abusivo del servizio taxi, la sospensione della patente e il sequestro del veicolo, in vista della confisca. Il fenomeno non è nuovo e in questo periodo si fa sentire di più. Con l’afflusso turistico di questi mesi, gli abusivi sono molti più del solito e si concentrano proprio dove arrivano i visitatori, tra porto e stazioni. A raccontarlo è chi lavora in zona, e il quadro che ne esce è quello di una platea di autisti senza licenza che approfitta di chi non conosce la città e non sa come riconoscere un taxi regolare.
C’è poi un dettaglio che pesa sul portafoglio dei passeggeri: anche gli abusivi hanno alzato i prezzi. A giustificare il rincaro, dicono loro stessi, è il caro benzina. Per le tratte urbane la corsa costa dai 2,50 ai 5 euro in più rispetto a prima, un aumento che si somma a una tariffa già fissata a discrezione e senza alcuna garanzia, né sul prezzo finale né sull’assicurazione di chi sale a bordo. Per i turisti, che spesso scoprono l’abusivismo solo a corsa finita, il rischio è pagare di più per un servizio che non offre nessuna tutela.