Circumvesuviana, cosa prevede l’accordo Eav con i sindacati: 15 euro a notte e 45 minuti di ribattuta a Sorrento
Quarantacinque minuti di ribattuta a Sorrento, 15 euro per ogni notte lavorata, 170 euro una tantum per i ritardi: sono gli impegni che l’Ente Autonomo Volturno ha preso con i sindacati nell’incontro del 9 ottobre con l’amministratore unico Pietro Diamantini. Manca un ultimo tassello: che il patto piaccia non solo ai sindacati confederali ma pure a quelli autonomi : le sigle Orsa, Confail e Usb durante le convocazioni del 9 ottobre se ne sono andate indispettite dopo oltre due ore di attesa.
Il confronto arriva dopo la presentazione ai vertici della Regione Campania, socio unico e alle rappresentanze dei lavoratori dell'ambizioso piano di riorganizzazione dell'azienda, che punta a treni più puntuali e più frequenti su Circumvesuviana, Circumflegrea e Cumana. Nella riunione del 2 ottobre il capo del personale Alfonso Esposito aveva spiegato ai sindacati che il numero dei turni va ripensato, che la controlleria dei titoli di viaggio non può restare dimensionata come prima e che i tempi di arrivo e di ripartenza dei treni vanno ridotti. Diamantini era passato dal tavolo per pochi minuti, assicurando di voler portare avanti il progetto senza stravolgerlo ma con margini di apertura su turni e soldi.
Al confronto di venerdì pomeriggio hanno partecipato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal. Sul fronte economico, l'azienda ha riconosciuto il salario professionale a partire dal 1 luglio 2026, con 100 euro in welfare per compensare il ritardo accumulato su un accordo firmato a inizio anno sull’infrastruttura ferroviaria. Prevista anche un’indennità di 15 euro per il lavoro notturno, dovuta già dalla prima notte lavorata.
Sulla Circumvesuviana cambia l'organizzazione dei turni degli equipaggi: a Sorrento sono garantiti 45 minuti di ribattuta, cioè di sosta del personale al capolinea tra l'arrivo del treno e la ripartenza nel senso opposto, senza riduzioni dei turni di manovra. Per il personale con doppia abilitazione l’azienda procederà alla regolarizzazione delle posizioni e al riconoscimento parametrale, con effetti economici dal 1 ottobre 2026. Per la vertenza sui ritardi è prevista un’indennità una tantum di 170 euro, in aggiunta alle somme già riconosciute, ma la questione resta aperta per ulteriori approfondimenti.
Confermata poi l’applicazione integrale dell’accordo del 27 giugno 2024 alle linee metropolitane, con il salario professionale e gli incrementi dei valori di condotta (la guida dei treni) e di scorta (l’accompagnamento). Gli effetti economici scattano dal 1 ottobre, le nuove turnazioni da novembre.
«Abbiamo ottenuto risposte su vertenze rimaste troppo a lungo irrisolte», dichiara Massimo Aversa, segretario generale della Fit Cisl Campania. Aversa avverte però che l’intesa non è un traguardo: «Le intese devono tradursi in provvedimenti effettivi, nelle buste paga e nell’organizzazione quotidiana del servizio. Non possiamo accettare che il riconoscimento dei diritti dei lavoratori continui a essere accompagnato da ritardi e incertezze applicative».
Il passaggio più atteso è il nuovo piano industriale, che i vertici di Eav si sono impegnati a presentare ai sindacati entro la fine di ottobre. «Il piano industriale rappresenterà il vero banco di prova per comprendere quale futuro si intenda costruire per Eav», sottolinea Aversa, che chiede valorizzazione delle professionalità e rispetto degli accordi: «Su questi principi non siamo disponibili ad arretrare».
Diverso il racconto delle sigle autonome. In una nota congiunta, i rappresentanti di Orsa, Confail e Usb, non firmatari di contratto, contestano tuttavia di essere state lasciate in attesa per oltre due ore senza che nessun dirigente si facesse vivo per scusarsi. Per questo, scrivono, le delegazioni hanno deciso di non partecipare alla riunione e di lasciare Porta Nolana alle ore 17. Le tre sigle saranno riconvocate la prossima settimana, tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre.