Trasporto pubblico a Napoli

Circumvesuviana e Cumana, gara EAV da 2,2 milioni per 85 treni antigraffiti: pellicola testata con l’acido

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Capo cronaca Napoli
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Quattro anni di lavori su Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea, penali all’1,5 per mille e cinque anni di garanzia.

Appena 150 micron, cioè 0,15 millimetri: uno spessore microscopico per la pellicola che  EAV vuole incollare sui suoi treni e che dovrà resistere a bombolette e pennarelli, a 24 ore di immersione nell'acido ed a 1.500 ore di invecchiamento artificiale alla luce. Dopo vent'anni di graffiti sulle casse di Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea, la società della Regione passa dalla sperimentazione alla gara: procedura aperta per un accordo quadro da 2,2 milioni di euro, iva esclusa.

Il bando è il seguito di quanto Fanpage aveva raccontato ad agosto, quando l'azienda guidata dall'amministratore Pietro Diamantini aveva avviato il restyling dei treni Metrostar e T21-R con due prototipi da 138mila euro. Il capitolato tecnico, revisione del 7 settembre e firmato il 30 settembre, riguarda 85 convogli su tutte le linee: 18 T21-R e 18 Metrostar delle Vesuviane, 13 ET400 e 18 ET500 delle Flegree, 8 ETR243 e 5 ATR-803 delle Suburbane, 5 CAF della Metropolitana.

Il cuore del documento sono i tempi. Tre giorni solari, cioè 72 ore, per i treni fino a 200 metri quadrati senza vecchia pellicola da togliere. Quattro giorni tra 200 e 300 metri quadrati, o se bisogna scollare il vecchio rivestimento. Cinque giorni oltre i 300 metri quadrati o con più strati sovrapposti. L'impresa – questa è la richiesta dell'amministratore unico Pietro Diamantini – deve lavorare su almeno due treni alla volta e i turni possono essere sette giorni su sette, di notte e nei festivi.

Sul piano dei costi, un T21-R vale 16.334,42 euro e un Metrostar 17.243,31, mentre un ATR-803, con 369,45 metri quadrati, arriva a 35.752,60. Poco meno della metà dell'importo, 1.027.762,90 euro, è manodopera. Nei prezzi i materiali includono una maggiorazione media del 20% per sfridi e tagli. I prezzi si rivedono solo se gli indici Istat si muovono di oltre il 5%, e in quel caso la revisione copre l'80% dello scostamento.

Il capitolato è severo con chi sgarra. La penale è dell'1,5 per mille al giorno sull'importo dell'ordine di lavoro, fino al 10% dell'ammontare contrattuale. Dopo il decimo giorno di ritardo EAV può portarsi via i treni nello stato in cui sono, con spese a carico dell'impresa. Anche la burocrazia pesa: per anomalie nella documentazione a corredo scatta un'ammenda amministrativa, e al terzo episodio EAV può arrivare alla risoluzione del contratto.

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