I sindacati dei vigili urbani di Napoli hanno detto che non ci sono abbastanza agenti per presidiare la movida fino alle 3 di notte
Protesta dei sindacati della polizia locale contro le ordinanze del Comune di Napoli su movida e smog. "Con così pochi agenti disponibili in strada – tuonano le associazioni di categoria – si ordina ai poliziotti municipali di presidiare e controllare le zone della movida tutte le notti e nel weekend fino alle 3. Disposizioni, emesse senza tenere in considerazione della carenza di personale generata dai servizi già obbligati ad assolvere (scuole, viabilità nei punti nevralgici, contrasto al commercio, controlli annonari, residenze, accertamenti, notifiche, edilizia, incidenti stradali), che aggravano ancor di più lo stress lavoro". Contestazioni sono arrivate dai sindacati Csa, Fp Cgil e Cisl Fp.
L'amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi, infatti, ha prorogato la chiusura dei baretti nelle zone della movida fino alle 3 il sabato, mentre prima era fino alle 2. Inoltre, l'ordinanza anti-inquinamento, disposta dopo lo sforamento delle emissioni di polveri sottili, prevede controlli a tappeto in città sui divieti di circolazione dei veicoli più inquinanti. Il dispositivo, infatti, prevede lo stop alla circolazione per auto e moto euro 0 e euro 1 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, da oggi 19 ottobre, e fino al 31 marzo, nonché il divieto di circolazione per i veicoli commerciali fino a N3.
"Purtroppo – commentano Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti (Cisl Fp) – non ci si rende conto che i problemi di traffico, di vivibilità, di sicurezza che sono legati alla movida non si risolvono a suon di ordinanze sindacali repressive. Si ordina ai poliziotti municipali di presidiare e controllare tutte le notti le zone della movida, ma la coperta è corta. Servono subito incentivi economici". Mentre il Csa e la Cgil sottolineano che "il Corpo di Polizia Municipale di Napoli è sobbarcato di un surplus di lavoro, essendo state disposte, oltre ad un'innumerevole serie di postazioni di controllo, anche operazioni in orario 18-24 con protrazioni fino alle 3 di notte nei weekend, e 00.00-6.00 su tutte le municipalità".
"Per alcune Unità Operative coinvolte – sottolinea il Csa – era stato in precedenza, invece, disposto un alleggerimento per i turni 18-24 e 00.00-06.00 in modo da contemperare oltre al rispetto delle dovute rotazioni nelle turnazioni anche la mole di attività già precedentemente elencate". Da qui, la richiesta di Csa e Cgil al Comando di Polizia Municipale di "attivare un immediato tavolo di confronto per definire le necessità, le difficoltà, le disponibilità e gli ingaggi che il personale Polizia Municipale di Napoli è chiamato a operare e, come nel caso di Porta Nolana e Montesanto, dove si è rimasti come unico presidio, a baluardo della legalità".
I sindacati: "Subito incentivi economici"
"L'ordinanza del 13 ottobre – commenta la Cisl Fp – è assolutamente inefficace, nel merito e nella sostanza, e non produrrà alcun effetto significativo e risolutivo dei problemi della movida. Un'ordinanza rivolta sempre e solo alle stesse unità operative della polizia Municipale ed agli stessi uomini e donne impegnate sui quei territori. Ci saremmo quantomeno aspettati un provvedimento che coinvolgesse tutte le Unità Operative e tutti i nuclei speciali, compresa la struttura del Comando generale di via de Giaxa , coinvolgendo tutti quei servizi che non svolgono servizi notturni, sicuramente ciò aiuterebbe a dare un maggiore significativa presenza sul territorio di uomini e donne della polizia locale , sicuramente restituirebbe più fiducia e percezione della sicurezza sia tra i giovani della movida, sia tra i cittadini e sia agli esercenti delle attività pubbliche, baretti ristoranti e punti ristoro". Da qui, la proposta di avere "adeguate risorse economiche incentivanti da attingere dal Fondo exArt 208 del Codice della Strada, così da non gravare sull'esiguo fondo a cui hanno diritto tutti i dipendenti comunali".