L’ex boss della 167 di Arzano: “La bomba a don Patriciello messa dai Monfregolo per far incolpare il clan di Caivano”

A mettere la bomba davanti alla chiesa di don Patriciello, nel Parco Verde di Caivano, non sarebbe stata la malavita organizzata locale ma il clan Monfregolo, con un un obiettivo preciso: far ricadere la colpa sul clan Ciccarelli, che in quel periodo appoggiava l'altra fazione della 167 di Arzano, quella guidata da Pasquale Cristiano. A raccontare questa circostanza è lo stesso ex boss "Picstic", oggi collaboratore di giustizia; il verbale è agli atti nell'ordinanza eseguita dai carabinieri questa mattina, 15 giugno, contro la camorra di Arzano.
L'ordigno venne piazzato davanti alla chiesa di San Paolo Apostolo nella notte dell'11 marzo 2022, giorno, tra l'altro, del compleanno di don Maurizio Patriciello; dopo quell'episodio al sacerdote venne assegnata la scorta. E le indagini, naturalmente, si concentrarono immediatamente sui clan del Parco Verde, quelli che, in teoria, avrebbero avuto più motivi per mettere a segno una intimidazione del genere. Nel verbale, datato 24 ottobre 2022, Pasquale Cristiano racconta la genesi di quell'attentato.
Secondo l'ex boss i Monfregolo volevano "creare confusione, e quindi problemi, sul territorio di Caivano"; la fazione guidata da Giuseppe Monfregolo avrebbe cercato di allearsi coi Ciccarelli, chiedendo anche di parlare con il capoclan Domenico Ciccarelli alias Caciotta, ma in risposta gli sarebbe stato detto di lasciare Frattamaggiore; una volta capito che non avrebbero potuto contare su quella sponda, e che, al contrario, la mala del Parco Verde avrebbe appoggiato la fazione opposta, i Monfregolo avrebbero piazzato la bomba.
"Mi vennero a dire che era stato qualcuno dall'esterno – ha commentato don Maurizio Patriciello all'agenzia Adnkronos – ora c'è la conferma. È una di quelle cose, quella di rientrare nelle dinamiche dei vari clan, che mi lasciano molto inquieto. Sono un bersaglio comodo per gli stessi clan per far ricedere le colpe l'uno sull'altro, c'è un po' di stanchezza".