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Campi Flegrei

Terremoto Pozzuoli: oltre 700 sfollati, 13 scuole inagibili, manca l’acqua. Finora 1.182 verifiche sulle case

Il prefetto Michele di Bari, aggiorna il bilancio dell’emergenza dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio. Domani il ministro dell’Interno a Napoli.
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Capo cronaca Napoli
Il cedimento di un costone a Pozzuoli e i gravi danni conseguenti la scossa 4.7
Il cedimento di un costone a Pozzuoli e i gravi danni conseguenti la scossa 4.7
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Col passare delle ore è sempre più chiaro un fatto: il terremoto 4.7 nella caldera flegrea ha causato i danni più gravi nel comune di Pozzuoli. E camminare per Puteoli, 74mila abitanti circa, sorta nella notte dei tempi sulla terra del fuoco, a questo giro ha davvero cambiato paesaggio, stavolta davvero si ha la sensazione di qualcosa che non tornerà più la stessa.  Nella sala del Centro coordinamento soccorsi, in Prefettura a Napoli, i numeri si aggiornano di ora in ora. Al termine della riunione di stamane, presieduta dal prefetto Michele di Bari, con la partecipazione del presidente della Regione Campania Roberto Fico, il bilancio degli sfollati sale a circa 700 persone. È l'ultimo aggiornamento sulle conseguenze della scossa con epicentro in zona Solfatara. Sul tavolo ci sono sei dossier aperti: sfollati, verifiche sugli edifici, scuole, trasporti, edifici di culto e carenza idrica.

Gli sfollati: 700, 568 in autonoma sistemazione

Il dato più aggiornato parla di circa 700 sfollati, di cui 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. Gli edifici inagibili sono 57, per 395 unità abitative complessive. A Pozzuoli le ordinanze di sgombero emesse sono 30, per un totale di 700 persone coinvolte. A Monte di Procida ne risulta una sola, per 38 persone. Nella zona di Napoli che comprende i quartieri dell'estrema area occidentale, ovvero Agnano e Bagnoli, invece, non si registra alcuno sfollato. Solo 128 persone, sempre a Pozzuoli, sono ospitate in strutture alberghiere: la maggioranza ha scelto il contributo di autonoma sistemazione, disponibile attraverso un anticipo di finanziamento della Regione Campania anche se oggi il governo in Consiglio dei ministri ha portato il decreto legge con articoli che riguardano anche la questione flegrea. «Sin dal primo momento c'è stata una grande sensibilità da parte di tutti, a iniziare dalla Regione Campania, del Comune di Napoli e del Comune di Pozzuoli, per reperire alloggi, ma la preferenza è per l'autonoma sistemazione», spiega il prefetto.

Le verifiche: 1.182 richieste, fino a 250 sopralluoghi al giorno

Sul fronte dei controlli tecnici, il quadro fornito dal prefetto è dettagliato. I vigili del fuoco hanno già effettuato 227 interventi. Solo nella mattinata di oggi ne sono arrivate altre 300 richieste. Il totale complessivo sale così a 1.182 richieste, al netto degli interventi già conclusi e di quelli in corso dalla mattina. A supporto operano 36 moduli, cioè 36 squadre di verificatori arrivate da tutta Italia su disposizione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in grado di effettuare dalle 5 alle 10 visite quotidiane ciascuna. La media ponderata, secondo il prefetto, permette fino a 250 sopralluoghi al giorno. «Se è cristallizzato il numero di richieste noto oggi, entro domenica-lunedì riusciremo a evaderle»

Tredici scuole e 14 chiese inagibili, problemi nella fornitura idrica

A poco più di quaranta giorni dalla ripresa delle attività scolastiche a Pozzuoli, sono 13 gli istituti risultati inagibili dopo la scossa della scorsa settimana. In alcuni, riferisce il prefetto, le opere di messa in sicurezza sono già state avviate. Danni gravi anche agli edifici religiosi: 14 chiese sono inagibili. Domenica scorsa in alcune di queste le funzioni non sono state celebrate; diversi parroci hanno preferito officiare le messe all'aperto. La fornitura idrica, interrotta in alcune aree di Pozzuoli dopo il sisma, sarà rafforzata con le autobotti dei vigili del fuoco e della Protezione civile regionale. Proprio oggi, al porto di Pozzuoli, si è tenuta una manifestazione di protesta legata ai disagi delle famiglie rimaste con i rubinetti a secco dalla sera della scossa.

I feriti: cinque ancora ricoverati

Sul fronte sanitario, il prefetto conferma che restano ricoverati cinque feriti negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano: uno per trauma addominale, quattro per fratture. «I medici ci dicono, attraverso le strutture, che le loro condizioni sono in miglioramento», riferisce il prefetto. Domani ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, sarà sempre nell'Ufficio territoriale di governo per presiedere una riunione con i sindaci dell'area.

I trasporti: area Flegrea totalmente scollegata

C'è una questione che entro poche settimane potrebbe esplodere in tutta la sua gravità: i trasporti. La linea Cumana di Eav ha riportato alcuni danni infrastrutturali e che, pertanto, permane una parziale limitazione del servizio.Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno evidenziato la presenza di lesioni significative nella galleria di Monte Olibano, nel tratto compreso tra le stazioni di Dazio e Gerolomini. «Quando è stato messo il vetrino dopo poco si è spezzato» spiega Mario Casillo, ingegnere e assessore regionale ai Trasporti. Si tratta di quelle sbarrette di vetro che fanno da "spia": collocate ai due lati di una fessura se si rompono indicano la presenza di movimenti differenziali in atto. Per ovviare ai disagi anche della Circumflegrea ci sono autobus sostitutivi, con partenze da Bagnoli e Torregaveta, mediamente ogni 25'/30′. Ma non basta, evidentemente. A questo si aggiunge il blocco della linea 2 della metropolitana causa presenza di anidride carbonica nella galleria Flegrea fra le stazioni Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei: lì si sta cercando di accelerare nell'installazione di ventole capaci di espellere il gas verso l'esterno.

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