Campi Flegrei, dal Governo 100 milioni per l’emergenza terremoto: l’annuncio di Musumeci

Il Governo stanzia 100 milioni di euro per l'emergenza del post terremoto ai Campi Flegrei: lo ha annunciato il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei Ministri. La situazione in zona resta ancora difficile, soprattutto a Pozzuoli (Napoli), il comune maggiormente colpito dalla scossa di magnitudo 4.7 Richter del 31 luglio scorso: 57 edifici inagibili, con 395 unità abitative sgomberate e oltre 700 sfollati (568 dei quali hanno trovato una sistemazione autonoma), numeri destinati a salire con le verifiche che sono ancora in corso.
L'annuncio di Musumeci arriva al termine di una giornata scandita dalle proteste: questa mattina un migliaio di manifestanti ha bloccato il porto di Pozzuoli, compreso il traffico via mare per Ischia e Procida, per chiedere interventi urgenti per i disagi conseguenti alla scossa di terremoto e un incontro con il ministro Matteo Piantedosi. La protesta è rientrata quando il responsabile del Viminale, che domani sarà a Napoli per una riunione operativa coi sindaci dell'area flegrea, ha fatto sapere di essere disponibile ad incontrare una delegazione in Prefettura.
L'emergenza ai Campi Flegrei è stata al centro di una riunione oggi a Palazzo Chigi, presieduta dalla premier Giorgia Meloni, e domani si farà un ulteriore punto con Piantedosi a Napoli. I soldi stanziati dal consiglio dei Ministri, ha spiegato Musumeci, rispondono a una prima stima dei danni e servono a mettere gli enti locali in condizione di attivarsi.
Nel bilancio dei danni per Pozzuoli, al momento ancora provvisorio, anche 13 scuole inagibili ( di cui 3 pesantemente danneggiate), 14 luoghi di culto chiusi, e diverse zone della città senza acqua da venerdì sera; i lavori per il ripristino della fornitura idrica sono in corso e, nell'ultima riunione del Centro coordinamento soccorsi, è stato garantito il rafforzamento delle autobotti dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale e proseguono i lavori per il ripristino della fornitura. I sopralluoghi fino ad ora effettuati sono stati 227, mentre le istanze sono 1.182: è probabile che la conta dei danni sia destinata a salire.