Ispezione antimafia nel cantiere dell’America’s Cup a Bagnoli: nessuna anomalia, ma carenze sulla sicurezza

Si è svolta nella giornata di ieri, martedì 21 luglio, l'attività ispettiva antimafia, disposta dalla Prefettura di Napoli, nel cantiere dell'America's Cup a Bagnoli, periferia occidentale del capoluogo campano. L'ispezione ha preso il via in mattinata e si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri e ha visto l'impiego di numerosi operatori della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto di unità navali, nonché del Gruppo Ispettivo Antimafia coordinato dal Centro Operativo della Dia di Napoli. Nell'ambito dei controlli sono stati sottoposti a verifica 57 persone, 54 mezzi e 13 società: allo stato degli elementi acquisiti, non è stata evidenziata, nel cantiere, la presenza di società potenzialmente legate a interessi della criminalità organizzata, rende noto la Prefettura di Napoli.
Rapporti con alcune aziende anomale già interrotti precedentemente
Nella nota diffusa oggi dalla Prefettura di Napoli si rende altresì noto che, nel corso dell'attività ispettiva, è stata acquisita documentazione – sulla quale saranno svolti ulteriori approfondimenti – dalla quale è emerso che le società incaricate dei lavori nel cantiere dell'America's Cup avevano già risolto precedentemente i rapporti contrattuali con alcune aziende nei cui confronti erano già emerse anomalie e criticità.
Nel cantiere riscontrate carenze sulla sicurezza
Tuttavia, nel corso delle operazioni, il personale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha riscontrato violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Pertanto, sono state elevate prescrizioni nei confronti di quattro aziende per carenze nella vigilanza sui lavori affidati e per omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro. Su tali aziende verranno eseguiti ulteriori approfondimenti.