Si chiamava Salvatore e aveva 40 anni il capostazione deceduto ieri nel tragico incidente verificatosi nella stazione della Circumvesuviana di Botteghelle, alla periferia orientale di Napoli. Questa mattina, Umberto De Gregorio, presidente dell'Eav, la società di trasporto pubblico che gestisce la Circumvesuviana, in un lungo post su Facebook ha così commentato l'accaduto: "In questi anni che ho avuto l’onore di essere amministratore di EAV ho cercato sempre di coltivare – oltre ovviamente il lato aziendale – il fattore umano.In questo senso ho una visione antica: un’azienda è anche una grande famiglia .Ci sono ovviamente odi e rancori, spesso sotterranei, come capita ahimè anche nelle famiglie. Ma soprattutto passione, affetto, calore umano. C’è senso di appartenenza ed attaccamento all’azienda, che ha una storia antica".

"Questa storia e questa umanità – continua De Gregorio – sono una leva straordinaria su cui puntare. E quando accade una disgrazia, una morte, te ne accorgi ancora di più. C’è sempre qualche misero tentativo di sciacallaggio ma il sentimento predominante è la solidarietà. La solidarietà è e deve essere il collante principale di una comunità. E non mancherà per la famiglia del povero Salvatore".

Ancora da chiarire la dinamica esatta dell'incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 26 marzo, nella stazione ferroviaria e nel quale è rimasto ferito anche un addetto alle pulizie, ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale del Mare. Da una prima ricostruzione dell'incidente, il capostazione e l'addetto alle pulizie sarebbero stati investiti da un camion della manutenzione, probabilmente lasciato senza freno a mano.