Francesco Sessa ucciso a Ibiza, resta in carcere il 45enne Annibale Damiano

È stato convalidato l'arresto di Annibale Damiano, al momento unico sospettato per l'omicidio di Francesco Sessa, il pizzaiolo di 35 anni di Pagani (Salerno) ucciso ad Ibiza mercoledì 29 aprile. Il quarantacinquenne, nato ad Avellino ma cresciuto tra Napoli e il Nolano, era anche lui, come la vittima, da diversi anni residente sull'isola spagnola; i due si conoscevano, di recente avevano anche fatto un viaggio insieme.
L'omicidio risale alle 16.30 circa del 29 aprile, Sessa era stato raggiunto da una coltellata mortale al torace su Platja d'en Bossa, zona di Ibiza molto frequentata e ricca di locali notturni; secondo le ricostruzioni l'aggressione sarebbe avvenuta durante una discussione a cui avrebbero preso parte almeno tre persone, compreso il 35enne. Damiano era stato bloccato poche ore dopo dalla Guardia Civil. Dopo l'udienza di convalida, durata circa sei ore, la giudice Carmen Martin, del Tribunale di Prima Istanza di Ibiza, ha ordinato misura del carcere preventivo senza cauzione.
Damiano (difeso dall'avvocato d'ufficio Cristina Molina), si sarebbe detto innocente durante l'udienza e si sarebbe mostrato tranquillo; secondo alcuni suoi amici avrebbe un'alibi: nei momenti dell'omicidio sarebbe stato con un cliente per il noleggio di un'automobile. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, quella di un debito non saldato. La famiglia di Sessa, sostenuta dalla viceconsole italiana a Ibiza, l'avvocata Rosanna Alvaro, è sull'isola per le procedure burocratiche per riportare la salma a Pagani; i funerali si terranno nella città natale del ragazzo, la data non è stata ancora fissata ma potrebbe essere alla fine della prossima settimana.