In Campania sono morte oltre 10mila persone per Covid in due anni di pandemia

La Campania ha superato le diecimila vittime di Covid dall'inizio della pandemia. Un dato che certifica come anche nella regione più popolosa del Meridione, il SARS-CoV-2 abbia ucciso in maniera indiscriminata nonostante una prima ondata, quella di inizio 2020, che era terminata con pochissime vittime, poi tristemente "recuperate" nelle ondate successive. Le vittime certificate attualmente sono 10.008, e con i contagi in continuo aumento il timore è che il bilancio sia destinato ad aggravarsi ulteriormente. Ma non a ritmi veloci come in era pre-vaccinale.
Le prime ondate e l'elevato numero di morti
Il primo caso di decesso in Campania risale al 6 marzo 2020, poco prima del lockdown nazionale: la vittima fu un 46enne di Mondragone, che morì per le complicanze del virus all'interno dell'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, nel Casertano. Con la fine del lockdown, il 18 maggio 2020, i numeri in Campania erano rimasti contenuti: 399 vittime dopo 4.695 casi totali. Un'incidenza altissima: 8,49% di decessi tra i contagiati, ma che fece anche pensare che il peggio fosse passato.
La vera ondata che investì la Campania arrivò solo dopo l'estate, e portò ad un primo forte incremento di decessi, che nel solo mese di novembre furono oltre mille. Complessivamente, al 31 dicembre 2020, la pandemia aveva già ucciso 2.864 persone su 191.407 casi accertati. Un'incidenza di morte pari all'1,49% dei casi complessivi in Campania, comunque molto più alta rispetto alla media. Prima della somministrazione di massa dei vaccini, i primi sei mesi del 2021 fecero registrare un ulteriore peggioramento dei numeri: 7.484 morti al 30 giugno 2021, su 424.419 casi totali. L'incidenza era ancora in risalita, e pari all'1,79% complessivo.
L'arrivo dei vaccini e il crollo dei decessi
Con l'arrivo dei vaccini, lo scenario è drasticamente cambiato: nella seconda metà del 2021, infatti, i decessi sono drasticamente calati. In sei mesi, il numero di decessi è salito a 8.471 persone, ovvero meno di mille persone decedute in regione, rispetto ai casi positivi che erano diventati 597.150 in tutto. Di fatto, l'incidenza è scesa al 1.41%, la più bassa da inizio pandemia e che, nei soli sei mesi di riferimento, grazie al vaccino è crollata allo 0,57% (987 decessi su 172.731 casi totali in sei mesi). Nei primi tre mesi del 2022, seppur a fronte di aumento dei casi, i decessi sono stati comunque contenuti: l'incidenza parziale dei primi 3 mesi del 2022 è infatti pari allo 0,19% con 1.537 decessi su 794.760 nuovi casi. Un dato che certifica ulteriormente l'efficacia dei vaccini, anche a fronte delle nuove varianti.