Il mare di Bacoli ha riaperto, l’epatite A non c’è più. Ma la crisi ha lasciato 350mila euro di danni agli allevatori di mitili

Riapre il mare di Cento Camerelle a Bacoli che era stato chiuso dall'Asl a causa dell'Epatite A. Campionamenti negativi per 5 volte consecutive. Il virus non c'è più. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, diretto da Giuseppe Iovane, dà il via libera per la riapertura dello specchio d'acqua. "Nella zona di Cento Camerelle di Bacoli abbiamo avuto 5 campionamenti negativi consecutivi – spiega Iovane – sarà quindi riaperta".
Negativi i campionamenti anche per le acque del Lago Fusaro, interessate storicamente dalla produzione pregiata di mitili, come le cozze. "Abbiamo registrato nel Fusaro – prosegue Iovane – 57 prelievi tutti negativi nella zona interessata dalla positività a fine aprile. I campionamenti sono stati eseguiti prima di spostare i filari di cozze dal Fusaro a Nisida. Negativi gli esiti anche durante lo spostamento. Stiamo andando verso una condizione di normalizzazione, ma occorreranno circa altri 15 giorni per riaprire totalmente anche il lago Fusaro. A Nisida continueremo i controlli".
Gli allevatori di cozze danneggiati dall'Epatite A chiedono aiuto al Prefetto
Con lo spostamento dei filari di cozze a Nisida ci si prefigge l'obiettivo di limitare i danni per gli allevatori di mitili, quantificati almeno in trecentocinquantamila euro. Il tema è stato al centro della riunione in Prefettura del 12 maggio, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, sulla crisi della filiera ittica nell’area flegrea dovuta al calo di vendite dopo l’aumento dei casi di contagio da epatite A registrati dall’inizio dell’anno.
Alla riunione sono intervenuti i Sindaci di Bacoli, Monte di Procida, il Direttore Generale del Dipartimento per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Campania, il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, i rappresentanti del Comune di Pozzuoli, dell’Assessorato regionale alle attività produttive, dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac), delle Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud, i rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli, i referenti del Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nel compartimento marittimo di Napoli, della Organizzazione produttori consorzio produzione molluschi regione Campania, della Organizzazione produttori Mytilus Campaniae, del Centro Agro Alimentare di Napoli (Caan).
I dati della Regione: contagi in diminuzione in Campania
La Regione Campania ha riferito in merito alle indagini espletate su tutti gli specchi d’acqua classificati come allevamenti di mitili, riportando di aver rilevato una diminuzione dei casi di positività al virus HAV nelle ultime tre settimane. Le verifiche vengono effettuate con cadenza fissa e, in base ai protocolli vigenti, potrà essere dichiarata la negatività all’esito di cinque campionamenti negativi al virus.
I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno chiesto il sostegno economico della Regione Campania, sottolineando una ripresa lenta nella vendita dei molluschi a fronte degli effetti negativi che la crisi epidemiologica ha generato sull’intera filiera ittica, dalla produzione alle attività di vendita e somministrazione. In particolare, hanno evidenziato che il blocco dei consumi di mitili crudi ha creato danni a tutta la filiera commerciale a causa della diffidenza generalizzata sui prodotti di mare, in specie quelli di provenienza locale.
Per agevolare il rilancio dei consumi, hanno chiesto maggiore attenzione e controlli sulla vendita al dettaglio e in generale sull'integrità dell’ambiente marino. Le associazioni hanno, quindi, fatto appello ad un miglioramento della comunicazione da parte delle Istituzioni e alla correttezza delle informazioni ai cittadini, ribadendo che il pesce e i molluschi certificati sono tracciati, sicuri e sottoposti a continui screening sanitari.
Arpa Campania, che supporta con il monitoraggio delle acque le indagini biomolecolari sui mitili e sulle acque a cura dell’Istituto Zooprofilattico, ha assicurato l’implementazione dei controlli di competenza. In linea generale, con riferimento ai profili sanitari, i dati epidemiologici riferiti dalla Regione Campania riportano un quadro di decrescita dei casi presi in carico dal sistema sanitario, restando comunque alta la vigilanza. I sindaci hanno ringraziato il prefetto Michele Di Bari per «l'attenzione costante al fenomeno che interessa un settore economico trainante nell’area flegrea, sia nella produzione che nella ristorazione, assicurando tutte le attività di competenza per la tutela ambientale, anche mediante la costituzione di un tavolo di coordinamento tra enti locali per la vigilanza comune delle aree costiere. La situazione resta attentamente monitorata».